lunedì 17 luglio 2017

Iniziata ufficialmente la legislatura di Enrico Mascia


POLICORO – Sabato sera 15 luglio si è aperta ufficialmente la nuova legislatura guidata dal neo sindaco Enrico Mascia (centro sinistra), vittorioso al ballottaggio del 25 giugno contro il primo cittadino uscente Rocco Leone (centro destra). La massima assise comunale si è riunita nel Palazzo di città per gli adempimenti di rito previsti dalla legge sugli enti locali. Così lo stesso Mascia ha prestato giuramento davanti al Consiglio comunale composto da 17 consiglieri, 11 di maggioranza e 6 di minoranza. Poi la scaletta dei lavori ha visto l’elezione a scrutinio segreto del presidente del Consiglio, carica istituzionale che da statuto dura 2 anni e mezzo. Alla prima votazione è uscito il nome nella persona di Domenico Ranù (Pd), che ha ottenuto 11 voti, presumibilmente tutti quelli della sua maggioranza. Lo stesso ha prestato giuramento sostenendo che si impegnerà per far funzionare le commissioni consiliari, filtro del consiglio; cercherà il massimo coinvolgimento dei cittadini nelle sedute dello stesso consiglio e quando si tratterà di confrontarsi su tematiche di interesse generale. Infine ha aggiunto che i problemi importanti saranno discussi nella massima assise consiliare. A coadiuvarlo nel dirigere i lavori saranno: Benedetto Gallitelli (Uniti per Policoro) vice presidente vicario, mentre l’altro vice presidente è Giuseppe Maiuri (Policoro futura). La sala consiliare era piena di gente che aspettava i nomi della Giunta. Così nell’ultimo punto all’ordine del giorno lo stesso Mascia ha comunicato i suoi collaboratori: Gianluca Marrese (Pd), vice sindaco con delega all’Ambiente e Urbanistica; Valentina Celsi, stesso partito, assessore alle Politiche sociali e Cultura; Giovanni Trifoglio, esterno quota sindaco, al Bilancio; Alessandro Razzante (Alleanza di centro), Agricoltura e Attività produttive; Daniela Di Cosola (Casa dei moderati) ai Lavori pubblici. Da oggi in poi, composta la squadra di governo, l’esecutivo Mascia è nel pieno delle sue funzioni. Infatti lo stesso sindaco ha voluto ribadire quanto già detto in campagna elettorale: sarà il sindaco della pacificazione, del fare e dell’ascolto e laboratorio di proposte e progetti. La minoranza nell’augurare buon lavoro alla nuova Giunta e consiglieri tutti ha rimarcato il proprio ruolo con i distingui del caso. Gianni Di Pierri ha ribadito la convergenza politica sui punti programmatici in comune, ma nello stesso tempo ha puntualizzato che il suo gruppo di tre consiglieri è all’opposizione; mentre Rocco Leone, anch’egli con i suoi tre consiglieri, ha affermato che lascia una macchina ben oliata e sui temi dove si gioca il futuro della città, zona D/7 e piano d’Ambito, è pronto a dare battaglia.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

giovedì 13 luglio 2017

Traversata in canoa da Taranto a Crotone nel nome della Magna Grecia


POLICORO – Da Taranto a Crotone alla scoperta dei fasti delle colonie greche sulle orme di Pitagora nel progetto “Rinascita Magna Grecia”. Sabato 8 luglio Francesco Mazzacoco, 56 anni di Catanzaro, è partito dalla città di Taranto, altro capoluogo di provincia con origini greche e spartane in particolar modo, alla ricerca di quell’unità comprensoriale che la storia unisce ma spesso la politica divide. L’idea è nata grazie a due associazioni calabresi, “Calabria, un mare d’amore” e “Nuova scuola pitagorica”, di percorrere a tappe in 250 chilometri un territorio accomunato dalle stesse radici. Così dopo essere salpato dalla città dei due mari, Taranto, sabato 8 luglio, Mazzacoco ha fatto tappa a Metaponto nella stessa giornata; mentre domenica si è fermato, per la seconda volta, in un’altra colonia della gloriosa Magna Grecia, Policoro. In particolare è stato ospite del lido “Veliero”, lungomare destro della Duna attrezzata di via Lido e soggiornato nell’ostello della gioventù dove egli stesso ci riferisce si è trovato molto bene e accolto come se fosse un policorese doc. Lunedì a bordo della sua canoa ha proseguito la traversata che lo porterà a Crotone verosimilmente il 15 toccando altre località di origini greche come:  Amendolara, Sibari, Mirto, Torretta Crucoli, Cirò e infine Crotone per l’appunto. Un viaggio appassionante non solo nella storia ma anche nell’attualità di un comprensorio dalle cui radici sono sorte città che brillano di luce propria, senza dimenticare la fiammella dalle quali nascono e le cui vestigia si possono ammirare nei musei cittadini e impresse nella toponomastica comunale. Il progetto ha visto impegnata anche un’altra canoista, Vanessa Cardamone, la quale è partita da Reggio Calabria con tappa finale sempre a Crotone dove si incontrerà con Francesco il 15 luglio.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Protocollo di intesa Cvl-Miur sul turismo scolastico


POLICORO – Lunedì 10 luglio presso il lido “La Duna” del lungomare centrale di Policoro è stato siglato il protocollo d’intesa tra il Circolo velico lucano (Cvl) e il Muir (Ministero dell’università e ricerca scientifica) rappresentato per l’occasione del sottosegretario lucano Vito De Filippo (Pd). L’ex Governatore della Regione Basilicata ha spiegato che con l’introduzione nel decreto sulla Buona scuola di qualche anno fa dell’alternanza scuola-lavoro, nel 2016 circa un milione di studenti italiani hanno potuto sperimentare l’importanza formativa del nuovo strumento didattico e per i prossimi anni saranno un milione e mezzo i ragazzi beneficiari dell’alternanza scuola lavoro. E in questa direzione va il protocollo di intesa dove il Cvl, struttura ricettiva per studenti operativa dalla metà degli anni ’80 a Policoro, si candida per l’ospitalità di studenti e scuole in un percorso educativo in cui il piatto forte è la vela, ma senza trascurare lo studio del territorio attraverso l’archeologia, la storia e la tutela dell’ambiente. Infatti De Filippo ha evidenziato nel suo intervento come il Cvl sia ormai una realtà leader nel settore per accoglienza, professionalità e la formazione nel settore, oltre a dare risposte positive ad un genere di turismo: quello studentesco. Il protocollo d’intesa avrà una durata di tre anni e si inserisce, come ha asserito Sigismondo Mangialardi fondatore del Cvl, in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio lucano e delle sue eccellenze, prima fra tutte il fondamentale appuntamento di Matera 2019 dove tutti gli attori principali del turismo si devono far trovare pronti. E a tal proposito Mangialardi spera che la Regione investa nella formazione professionale e nelle infrastrutture necessarie per evitare brutte figure. Altro tema oggetto della discussione nella presentazione del protocollo di intesa è il costituendo Parco della Magna Grecia, di cui Mangialardi è stato il primo sostenitore, che serve a mettere a sistema tutte le peculiarità del territorio. Un saluto è stato portato dal neo sindaco della città di Policoro, Enrico Mascia (Pd), il quale ha sostenuto la necessità di fare rete tra tutti gli operatori, la variegata offerta dei turismi presenti, costa ed entroterra, e di conseguenza dei territori che li rappresentano. Alla stipula del protocollo di intesa c’erano diversi amministratori locali del circondario ed aree interne.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

sabato 8 luglio 2017

Arrestati due giovani



POLICORO - Due giovani del posto sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Policoro in seguito ad alcune segnalazioni di furti nelle automobili parcheggiare nei pressi del lungomare centrale

Chiuso Oro hotel

POLICORO - L'estate appena cominciata si apre con una brutta notizia sul fronte turistico: l'Oro hotel è chiuso. All'origine ci sarebbe una crisi finanziaria del gruppo pugliese che lo gestiva.

Incendi a Policoro, Castelluccio: campanello allarme

 “I diversi focolai di incendio divampati ieri a Policoro sono un preoccupante campanello d’allarme che devono rafforzare ogni azione prevista dal sistema locale e regionale di Protezione civile e dal piano regionale antincendi boschivi”. E’ quanto afferma il vice presidente del Consiglio regionale Paolo Castelluccio (Pdl-Fi) sottolineando “l’importante lavoro dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, della polizia locale, volontari, dipendenti del Comune che hanno evitato danni maggiori e rischi diretti a persone”. “Non si può però non rilevare che invece di far arrivare i canadair da aeroporti lontani anche in questo caso – aggiunge Castelluccio – si segnala l’utilità multifunzionale della struttura aeroportuale di Pisticci che, attraverso la Winfly, come è noto, si è candidata a diventare base aerea operativa per i servizi antincendi, di avvistamento e di monitoraggio ambientale con il vantaggio dell’immediatezza per ogni intervento. I mezzi aerei messi a disposizione dal dipartimento nazionale protezione civile sono pochi specie in una fase che registra incendi in numerose aree del Paese e per questo lo stesso dipartimento ha invitato la nostra ed altre Regioni a dotarsi di una propria flotta aerea di servizio”. “L’auspicio è che – continua – gli incendi di Policoro, dopo quelli della scorsa settimana a Metaponto e Nova Siri e ancor prima quello di Maratea, possano adeguare il nostro sistema regionale di protezione civile utilizzando l’aviosuperficie di Pisticci che, secondo la proposta Winfly, non solo garantisce efficienza ed efficacia di intervento ma anche riduzione di spese”. Nel sostenere che “destano preoccupazione le parole del sindaco di Policoro Mascia sull’origine ‘presumibilmente dolosa’ degli incendi”, Castelluccio ricorda che “nel mese di gennaio scorso  una deliberazione di giunta regionale ha accolto l’indicazione della precedente Giunta comunale di Policoro nella scelta di un’area di 16.800 mq in via Umbria, di proprietà dello stesso Comune  quale  nuova area nel Comune di Policoro con finalità di protezione civile, all’interno del centro abitato tra il secondo e il terzo piano di zona in adiacenza al PalaErcole (già sede del Centro operativo municipale) e alla sede comunale”.
“Per poter soddisfare ogni  necessità di intervento – evidenzia il vice presidente del Consiglio regionale – occorre innanzitutto definire gli scenari di rischio sulla base della vulnerabilità della porzione di territorio interessata (aree, popolazione coinvolta, strutture danneggiabili, etc.) al fine di poter disporre di un quadro globale ed attendibile relativo all’ evento atteso e quindi poter dimensionare preventivamente la risposta operativa necessaria al superamento della calamità con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana. Il Piano è dunque uno strumento di lavoro tarato su una situazione verosimile sulla base delle conoscenze scientifiche dello stato di rischio del territorio, aggiornabile e integrabile non solo in riferimento all’elenco di uomini e mezzi, ma soprattutto quando si acquisiscano nuove conoscenze sulle condizioni di rischio che comportino diverse valutazioni degli scenari, o ancora quando si disponga di nuovi o ulteriori sistemi di monitoraggio e allerta alla popolazione”. Per Castelluccio “a livello comunale, si rende necessario arrivare ad un maggiore dettaglio che consenta agli operatori delle varie componenti della Protezione civile di avere un quadro di riferimento corrispondente alla dimensione dell’evento atteso, della popolazione coinvolta, della viabilità alternativa, delle possibili vie di fuga, delle aree di attesa, di ricovero, di ammassamento e così via. Considerato che il rischio presente in un territorio può fare riferimento a diverse tipologie di evento (incendi, alluvioni, terremoti, frane) il Piano deve prevedere uno o più ‘scenari di rischio’, a cui debbono o possono corrispondere diverse tipologie di intervento”. “Il concetto-chiave della pianificazione di emergenza – conclude – è comunque cercare di prevedere tutto, ma tuttavia occorre essere consapevoli che sarà sempre possibile in ogni emergenza, dover affrontare qualcosa di non previsto, pertanto occorre la massima flessibilità e contemporaneamente la capacità di creare i presupposti (ad esempio attraverso le esercitazioni) affinchè anche in questi casi  come è accaduto con gli incendi vi siano le migliori condizioni di messa in sicurezza della popolazione”.



giovedì 6 luglio 2017

I Ragazzi Speciali scelgono le Candonga Fragola Top Quality® per le loro conserve

Gli amanti della Candonga Fragola Top Quality® saranno ben lieti della notizia: da oggi potranno gustare la loro fragola preferita, trasformata in diversi prodotti realizzati dai Ragazzi Speciali Onlus.
“Il Club Candonga –spiega Carmela Suriano Ceo del consorzio - ha voluto supportare il lavoro quotidiano di un gruppo di ragazzi diversamente abili, avviando una collaborazione con i Ragazzi Speciali Onlus della Conserveria di Castiglion Fiorentino (Arezzo). I soci del Club - continua Suriano- hanno accolto con grande gioia la richiesta dei ragazzi della Onlus di utilizzare la Candonga Fragola Top Quality® per realizzare i loro prodotti a base di fragola. L’accordo prevede la fornitura gratuita delle fragole da parte dei soci del Club e l’utilizzo da parte della Conserveria del marchio Candonga Fragola Top Quality® “.
“La Conserveria- spiega Sara Rapini presidente della Onlus- è un laboratorio di trasformazione alimentare che nasce per creare occupazione utile a ragazzi diversamente abili (in prevalenza autismo); fin da subito abbiamo puntato a realizzare prodotti di qualità, in questi due anni abbiamo creato una vasta gamma di prodotti innovativi legati al territorio italiano sia per le ricette che per i prodotti esclusivamente di stagione. La grande valenza del progetto infatti consiste proprio nel dare un senso alla giornata con la continuità di un impegno di tutte le mattine e in un contesto lavorativo dignitoso e al tempo stesso con il rispetto delle diverse abilità. - In riferimento alla collaborazione con il Club Candonga, la presidente Rapini dice- Con molto piacere abbiamo ricevuto direttamente dal consorzio della Candonga Fragola Top Quality® un graditissimo carico di queste profumatissime e gustosissime “perle rosse”. I nostri ragazzi oltre ad essere entusiasti per la mole di cassette ricevute, si sono attivati per trasformarle in ottimi prodotti dalla confettura extra, al succo estratto a freddo, allo sciroppo non alcool, alle fragole sciroppate e ultima scoperta la salsa adatta alle farciture per il gelato e non solo.- Conclude la Presidente della Ragazzi Speciali Onlus- Ringraziamo davvero di cuore la presidente del consorzio, Carmela Suriano, e chi ci ha fatto arrivare un prezioso super bancale di Candonga Fragola Top Quality® ”.
Le conserve di Candonga Fragola Top Quality® trasformate dai Ragazzi Speciali, sono disponibili presso la sede de La Conserveria (Via del Piano, 32, Castiglion Fiorentino, Arezzo) e presso il mercato agricolo delle Logge del Grano ad Arezzo. Da metà luglio in poi, i prodotti si potranno acquistare anche sull’e-commerce della Onlus al sito laconserveria.it.

Chiuso il cerchio sulla Giunta Mascia. Mancano solo i nomi


POLICORO – Lunedì 3 luglio, salvo contrattempi, il neo sindaco della città jonica, Enrico Mascia (indipendente/centro sinistra), terrà il comizio di ringraziamento in piazza Eraclea in prima serata. Nella stessa giornata difficilmente presenterà la nuova Giunta esecutiva anche se l’accordo è stato trovato e mancano solo alcuni dettagli. Nella settimana post voto ci sono stati vari incontri tra le forze politiche della maggioranza uscita vincitrice dalle urne ed è stato individuato il criterio politico, mentre sui nomi c’è ancora qualche riserva. Il primo partito della città, il Pd, dovrebbe avere due postazioni nell’Esecutivo; un assessore toccherà all’Alleanza di centro, che non sarà l’unico consigliere eletto, Giuseppe Montano, ma un esterno. Idem per la Casa dei moderati dove il consigliere Pasquale Carrera rimarrebbe in Consiglio lasciando la delega assessorile a Daniela Di Cosola. La lista che fa capo al primo cittadino, Uniti per Policoro, pur avendo tre seggi nel Palazzo di città non sarebbe rappresentato nel Governo cittadino in quanto ha già lo stesso sindaco, massima espressione della comunità. Ma la novità rilevante sarebbe l’alleanza organica di Gianni Di Pierri col centro sinistra. Infatti l’indicazione di voto data da Di Pierri (3200 voti circa al primo turno) durante il ballottaggio, poi risultato decisivo ai fini della vittoria finale di Mascia, varrà al legale, consigliere comunale di minoranza uscente, due postazioni importanti nell’esecutivo: la presidenza di Consiglio, presumibilmente Giuseppe Maiuri, e un assessorato che potrebbe anche non essere quello all’Agricoltura ma al Turismo. Ma a prescindere dalla delega il nome sarà quello di un esterno, forse donna, che farà il paio con la Di Cosola nelle quote rosa, due, previste per legge nei Comuni con il target demografico di Policoro. Entrando così in maggioranza i tre consiglieri di Di Pierri (l’altro è Carmine Agresti), il centro sinistra allargato avrebbe 14 consiglieri (11 di centro sinistra, compreso Mascia) lasciando l’opposizione con soltanto 3 consiglieri. Insomma una maggioranza bulgara che non si vedeva a Policoro dal 1990 quando l’allora Dc ottenne circa il 75% dei voti e 24 seggi su 30 totali. Ora qualcuno degli eletti farà sicuramente gli scongiuri del caso visto che il monocolore Dc dopo appena due anni fu costretto alle dimissioni per le insanabili divisioni interne e per la mini tangentopoli locale. Una simile maggioranza alla vigilia del voto nessuno l’avrebbe immaginata, ma sono le regole del sistema elettorale, sia perché dal primo turno è uscita una città spaccata in tre e sia perché al ballottaggio Mascia ha vinto per appena 131 voti sul sindaco uscente Leone. E in tema di ricorsi storici, più o meno con gli stessi voti nel 1993 Antonio Di Sanza (Progresso civico) fu sconfitto da Mario Arbia (Alleanza Popolare). Ultima curiosità: Enrico Mascia è sindaco nella stessa città in cui suo suocero, Pasquale Di Brizio, è stato segretario generale del Comune per tanti anni, soprattutto quelli della gestione Nicola Montesano.
Gabriele Elia 

(fonte il Quotidiano del Sud)

domenica 2 luglio 2017

Nel week end festa di San Giovanni Battista

I festeggiamenti si terranno sabato 1 e domenica 2 luglio; previsto un denso programma religioso e civile.
Per quanto riguarda gli appuntamenti religiosi, sabato alle ore 18, in piazza Padre Minozzi, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Orofino, e da tutti i sacerdoti della città; nel corso della funzione, animata dal gruppo del  Rinnovamento nello Spirito, saranno ordinati tre nuovi diaconi, appartenenti alla Famiglia dei Discepoli.
A seguire ci sarà il concerto-testimonianza di Letizia Centorbi. La giovane cantautrice siciliana presenterà le sue canzoni, raccolte nel suo primo album “Mir Mir Mir”, e parlerà del suo cammino di conversione, iniziato nel 1997 in occasione del suo primo viaggio a Medjugorje, la cittadina della Bosnia-Erzegovina dove, da oltre trent'anni, apparirebbe la Madonna ad alcuni veggenti. Dopo quel viaggio Letizia si è avvicinata sempre più alla fede cattolica, ponendosi un obiettivo importante: far conoscere Dio e Gesù a più persone possibili grazie alla musica e al canto, doni che vuole mettere al servizio del prossimo. Infatti il suo album non nasce per fini di lucro ma con lo scopo di evangelizzare attraverso canti di adorazione, di lode e di ringraziamento, di preghiera a Maria Vergine. Quest'anno poi per Letizia un appuntamento importante: la partecipazione al Festival dei Giovani, in programma dal 1 al 6 agosto a Medjugorje, che le permetterà di far apprezzare la sua voce a ragazzi provenienti da tutto il mondo.
La serata di sabato si concluderà poi con l'esibizione del gruppo folk di Marconia “ L Guagliun pu cupa cupa”.
Domenica la santa messa sarà celebrata, sempre in piazza Padre Minozzi, alle ore 19.

Concluderanno la serata e i festeggiamenti l'esibizione della cantante Graziachiara Melissa e, a seguire, quella della Mango Tribute Band. 

Gli eletti in Consiglio comunale

POLICORO - Enrico Mascia (centro sinistra) è il nuovo sindaco della città di Policoro. Con la sua vittoria al ballottaggio del 25 giugno gli eletti sono:

Enrico Mascia (indipendente)
Pd
Gianluca Marrese
Domenico Ranù
Valentina Celsi
Teresa Carretta
Enzo Celano

Uniti per Policoro
Tommaso Buono
Maria Teresa Prestera
Bendetto Gallitelli

Alleanza di centro
Giuseppe Montano

Casa dei moderati
Pasquale Carrera

Liste collegata a Gianni Di Pierri

Gianni Di Pierri

Policoro Futura
Giuseppe Maiuri

Policoro Ideale
Carmine Agresti

Liste collegate a Rocco Leone (centro destra)
Rocco Leone

Avanti
Enrico Bianco

Fi
Gianluca Modarelli

Enrico Mascia neo sindaco di Policoro



 POLICORO - Nella notte tra il 25 e 26 giugno si è chiuso lo spoglio del ballottaggio per l'elezione del sindaco della città jonica. A vincere è stato il candidato di centro sinistra, Enrico Mascia, che ha ottenuto 4592 voti,, 131 in più del sindaco uscente di centro destra Rocco Leone.

sabato 24 giugno 2017

Altragricoltura sul piede di guerra per la crisi agricola


POLICORO – Il sindacato Altragricoltura, guidato da Gianni Fabbris, è pronto ad una nuova mobilitazione per tutelare il settore primario dell’economia regionale: l’agricoltura. Nella serata di lunedì 19 giugno nella sala parrocchiale della chiesa Maria SS del Ponte di Policoro ha incontrato amministratori locali e addetti al comparto agricolo per spiegare le ragioni di questa ennesima protesta. Infatti in una missiva inviata all’assessore regionale al ramo, Luca Braia, Fabbris sostiene che l’agricoltura ha bisogno di un nuovo modello organizzativo e di un nuovo sistema per reggere l’urto della concorrenza internazionale sempre più aggressiva e spesso anche scorretta da parte degli operatori del settore. Agricoltura, sempre a parere del leader sindacale, in crisi permanente e non soggetta nemmeno più alle curve cicliche delle teorie economiche tradizionali: recessione, crisi, congiuntura positiva, boom economico. Infatti ha citato il caso della frutta, in particolare albicocche, rimaste invendute nelle celle frigorifere e in alcuni casi sugli alberi perché non avrebbero mercato. Da qui la sua prima presa di posizione volta ad una riorganizzazione del settore che premi chi produce e non altri intermediari della filiera, i quali beneficiano del lavoro altrui con lauti guadagni a fronte delle “elemosine” elargite a coloro i quali investono nei poderi e raccolgono i frutti del loro sudore e lavoro. Non solo le albicocche, purtroppo, si scontrano con la crisi; ma anche le fragole, il latte e grano sono micro settori del comparto a non trainare più il settore. Dunque oltre alle politiche di sostegno al reddito, Fabbris chiede anche un aiuto istituzionale per combattere quelle che egli stesso ha definito logiche di mercato truccate: la speculazione privata sui marchi della frutta con una regolamentazione anche del commercio dell’ortofrutta nel quale oggi si inseriscono, sempre a suo dire, gli sciacalli: coloro i quali lucrano sulla crisi in cui la legge della domanda e dell’offerta non esiste più e manca di equilibrio. Altra misura urgente richiesta dal sindacato di categoria è quella di una norma antitrust. E proprio su quest’ultima proposta Fabbris ha citato l’ultima relazione del ministero degli Interni letta in Parlamento in cui le infiltrazioni della criminalità organizzata in Basilicata e in provincia di Matera sono presenti nei ritardi con cui i pubblici poteri rimborsano i danni post alluvione e i trust commerciali dell’ortofrutta, chiedendosi poi come mai nonostante la relazione la procura non abbia avviato finora nessuna indagine ed ha preannunciato che sarà egli stesso, tramite Altragricoltura, nelle prossime settimane ad attivarsi ed effettuare le dovute denunce sia alla magistratura che all’Antitrust. La mobilitazione non è solo territoriale, ma, extraregionale, poiché l’altra sera nella chiesa Madre di piazza Eraclea c’erano anche imprenditori agricoli di Vittoria, Comune siciliano di oltre 60 mila abitanti, guidati da Rosetta, dove da mesi è in atto una protesta sugli stessi problemi degli imprenditori lucani. Gli agricoltori dell’isola hanno spiegato le difficoltà del comparto agricolo siciliano nel quale 830 persone hanno ricevuto sfratti esecutivi e la Caritas ospita 150 famiglie. Così gli imprenditori di Vittoria e quelli della fascia jonica marciano insieme verso i Palazzi della politica regionale e romana alla ricerca di risposte ad oggi inevase.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Caos sezione 5. Teodora Rizzi si difende



POLICORO – Teodora Rizzi è stata radiata dall’albo dei presidenti di seggio. La notifica, da parte della Corte d’appello del tribunale di Potenza, le è stata notificata nei giorni scorsi. Ma la diretta interessata non ci sta e non esclude di presentare ricorso contro un provvedimento che ritiene ingiusto e contro la sua reputazione. Ricordiamo che la Rizzi è stata presidentessa di seggio nella sezione numero 5, scuola “L. Milani” di via Puglia, in occasione del primo turno delle elezioni amministrative dello scorso 11 giugno. Nel suo seggio c’è stato il giallo delle schede mancanti, dalle 120 alle 150, durato fino a tarda ora di lunedì 12 quando l’apposita commissione ha poi scoperto che si è trattato di un semplice errore umano in quanto due pagine del registro dove si verbalizzano i votanti si sono sovrapposte. Dunque nel giro di poche ore l’arcano è stato svelato, ma rimane un atto ingiusto, a suo dire, la radiazione dall’albo dei presidenti di seggio. Anche perché, secondo la donna, lo stesso presidente dell’apposita commissione intervenuta per capire l’incongruenza l’aveva tranquillizzata che nulla di grave si fosse verificato. “Ho maturato –racconta la donna- una certa esperienza in quel ruolo perché in passato sono stata nominata presidentessa di seggio e sia le operazioni di voto che quelle di spoglio si sono svolte con tranquillità e regolarità. Anche domenica non c’è stato nulla di particolare, ma non capisco tutto il trambusto venutosi a creare intorno alla mia posizione. E’ vero che le operazioni di scrutinio si sono chiuse la mattina di giorno 11 intorno alle 11:00, ma vorrei ricordare che anche altri seggi si sono chiusi il lunedì mattina. Oltretutto si è fatto tardi perché poco prima della chiusura del seggio un elettore è venuto con la scheda elettorale già piena di timbri e dunque, teoricamente, non poteva votare. Così ho preso il telefono e mi sono rapportato con l’ufficio elettorale del Comune dal quale mi comunicavano che potevo farlo votare verbalizzando a parte il particolare. Inoltre lo stesso pensionato, irretitosi per il tempo che stava trascorrendo senza poter votare, ha strappato la scheda in segno di protesta. Tale contrattempo ha fatto slittare le operazioni di spoglio. Inoltre durante le stesse –confessa la Rizzi- vuoi per il caldo, vuoi perché la mia sezione era tra quelle con più votanti, circa 1200, ho accusato un leggero malore, fortunatamente subito rientrato, e di conseguenza lo scrutinio è andato a rilento. Vorrei anche aggiungere il caos creato artatamente da alcuni rappresentati di lista, i quali anziché agevolare lo spoglio minacciavano addirittura denunce e riconteggi quasi ad ogni estrazione di scheda. Mi dispiace che intorno a questa storia si sia creato un caso quando poi tutto si è sgonfiato come una bolla di sapone già nella giornata di lunedì solo perché uno scrutatore nel seggio ha girato involontariamente due pagine del registro, casualmente appiccicatesi, senza alterare, e questo lo si sapeva già a seggio chiuso, l’esito del voto e preferenze nel mio seggio. Ora non conosco il contenuto della relazione spedita alla Corte d’appello, alla base della quale ci sarebbe il provvedimento di radiazione, ma mi riservo la possibilità di contestarlo poiché potrebbe contenere cose non vere dato che si è trattato di una tempesta in un bicchier d’acqua. Lo faccio per una questione di immagine, poiché vivo a Policoro e ho famiglia e ricevere tante accuse ingiustificate, come credo di aver spiegato, non fa piacere”.

Gabriele Elia  

(fonte il Quotidiano del Sud)

Un pomeriggio immersi nella natura


POLICORO - Così, si è concluso l'anno della ludoteca "L'ISOLA FELICE" di Policoro che per augurare buone vacanze ai suoi piccini, ha organizzato un pomeriggio, assieme alle loro famiglie, presso  il "CEA Oasi WWF Policoro- Herakleia", per promuovere e sensibilizzare l'educazione ambientale attraverso percorsi e visite guidate.
“Abbiamo pensato – hanno dichiarato gli educatori Luca Ventruto e Giusy Matera – che sarebbe stato un ottimo modo per concludere l'anno accademico. Una passaggiata per conoscere il nostro habitat naturale che aveva diverse finalità: la comprensione dell'importanza dell' ambiente e dei suoi problemi, l' osservazione della flora e della fauna dei diversi ambienti (dune, bosco, canneti, laghetti) e capire il valore della natura che ci circonda come bene prezioso affinchè sia sempre rispettato e valorizzato.”
Il pomeriggio  ha avuto inizio con la presentazione della Riserva e del "Progetto tartaruge", attività di monitoraggio, spiaggiamenti e catture, cura e studio delle Tartarughe Marine in Basilicata e zone limitrofe. A seguire, i piccoli e le loro famiglie hanno partecipato ad un'escursione lungo gli ambientii dunali, retrodunali e della spiaggia, capendone le differenze e l'importanza che le dune assumono per l'habitat naturale e per la protezione dello stesso.
 La giornata si è conclusa poi con la Visita alla mostra itinerante “Le Tartarughe Marine del Mediterraneo” e con quella  guidata al Centro Recupero Animali Selvatici Provinciale e affiancamento alla gestione e alla stabulazione delle “Tartarughe Marine”. Un pomeriggio da ricordare quindi per i piccoli de ”L'ISOLA FELICE ” che  hanno ricevuto un  diplomino con immancabile  foto ricordo dandosi appuntamento al prossimo anno accademico.
“Un anno ricco di soddisfazioni – hanno concluso gli educatori – grazie ai piccoli e alle famiglie con le quali è stato un enorme piacere collaborare.  Augurando a tutti buone vacanze  ricordiamo per chi volesse  che le attività della ludoteca si sposteranno in estate in spiaggia.”


                                                                                 

domenica 18 giugno 2017

Ritrovata tartaruga Caretta Caretta



POLICORO - Nel tardo pomeriggio del 14 giugno, l’occhio attento di Ruggiero e del suo papà, notava lungo l’arenile un’esemplare di Caretta Caretta che stava deponendo le uova.  Allertavano così la Guardia Costiera di Taranto, e la stessa ha coinvolto la sezione del Wwf della cittàdi due mari, che a sua volta ha contattato come da prassi il responsabile del Centro Tartarughe Marine di Policoro, quale Centro di riferimento del compartimento marittimo dell’area del Golfo interessata nell’ambito del Progetto tartarughe Wwf Italia e del progetto europeo LIFE EuroTurtles NAT 000997. I responsabili del Progetto Tartarughe di Policoro, si sono immediatamente recati sul posto, a Castellaneta Marina, sulla spiaggia antistante il lido “La Barchetta”. Accertato lo stato di precarietà del nido, che si trovava a soli 8,5 metri dalla battigia, si è deciso di ricollocarlo per evitare l’allagamento della camera di deposizione, che in effetti l’altra mattina risultava allagata, ma per fortuna le 86 uova erano già in salvo. Ora bisognerà aspettare all’incirca 60 giorni di prima di sapere quante piccole tartarughe raggiungeranno il mare. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di associazioni come Anpana ,Greenrope, Wwf Taranto, lo staff del lido “La Barchetta” e al pronto intervento della Guardia Costiera di Taranto.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Allarme cinghiali, Castelluccio: serve piano straordinario


“Raccogliere il grido d’allarme e la diffusa esasperazione, specie tra gli agricoltori di Tursi e di aree interne del materano, sull’emergenza cinghiali e prendere atto che ‘il piano di controllo del cinghiale per il territorio della provincia di Matera per l'anno 2017’ definito dal dipartimento Agricoltura non è adeguato ad affrontare l’emergenza”. Lo sostiene il vice presidente del Consiglio regionale Paolo Castelluccio (Fi), facendo notare che “siamo di fronte a crescenti  episodi di branchi di cinghiali davanti alle aziende agricole - specie nell'area del Parco Gallipoli Cognato, nella Collina materana e nell'area Sud della provincia di Potenza - con continue minacce per l'incolumità di agricoltori e famiglie, che impongono di intraprendere un percorso efficace di risoluzione della problematica. In particolare, negli ultimi anni è diventata sempre più difficile la convivenza sul territorio tra agricoltori e fauna selvatica, la cui consistenza numerica ha raggiunto livelli davvero preoccupanti, che mettono a serio rischio l'incolumità pubblica, oltre a causare danni economici pesanti alle aziende agricole”. “Valgono per tutti – dice Castelluccio – alcuni dati: dal 2016 sono stati abbattuti in Basilicata - nel periodo di caccia e mediante controllo - 7.300 cinghiali; i danni alle colture agricole nel sessennio 2010-2015 ammontano a circa 3,2 milioni di euro per 1822 istanze sul territorio regionale. Riguardo il risarcimento dei danni causati alle produzioni zootecniche dalla fauna selvatica o inselvatichita, le modifiche introdotte alla legge regionale 23/2000, in particolare adottando una procedura online e più snella, entro e non oltre 30 giorni dal rilascio della certificazione sanitaria che attesta l’aggressione, evidentemente richiede un’ulteriore messa a punto, tenuto conto che l’importo del risarcimento del danno è aumentato in modo esponenziale, passando da 280mila euro del 2010 a circa 700mila euro nel 2015. Risarcimento – precisa Castelluccio – che però copre a malapena il 30 per cento dei danni riconosciuti e spesso sono limitati solo alle cosiddette specie prioritarie”. “Anche se l’emergenza proprio perché diffusa in quasi tutte le regioni – aggiunge il consigliere - richiede un intervento di coordinamento e, nonostante le competenze siano attribuite alle Regioni, un’iniziativa parlamentare e governativa, non si può ulteriormente rinviare. In quest’estate con le colture agricole pregiate a rischio, occorre un piano straordinario di interventi per riportare la presenza e la densità degli ungulati in equilibrio con il territorio. Quindi, diventa necessario attivare interventi di contenimento e di prelievo della fauna selvatica, in particolare ungulati, nei parchi e nelle aree protette e garantire il rispetto del principio del risarcimento totale dei danni diretti ed indiretti causati da fauna selvatica ed ungulati”.
Per Castelluccio “il titolo di pioniere per aver adottato la Regione Basilicata, prima fra tutte, il disciplinare regionale per il controllo della popolazione di cinghiale, nel rispetto dei piani Provinciali approvati, per gli agricoltori non è di alcuna utilità e beneficio”.


In stato di agitazione lavoratori Consorzio di Bonifica BeM


In data 9 giugno i dipendenti del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, riuniti in assemblea sindacale, alla presenza dei segretari provinciali delle Federazioni di Categoria Flai Cgil, - Marcella Conese, Fai Cisl - Vincenzo Cavallo e Filbi Uil, Vito Arleo hanno denunciato la grave situazione finanziaria ed organizzativa nella quale versa l’Ente, aggravata dall’atteggiamento del Commissario che evita qualsiasi confronto con le parti sindacali e decide unilateralmente su ogni questione relativa alla riorganizzazione dell’Ente. E’ quanto si legge in un comunicato stampa a firma di Flai Cgil Fai Cisl Filbi Uil. “In particolare – continua la nota - sono emerse le seguenti gravi criticità:
1. da mesi, agli operai non viene corrisposto il compenso per il lavoro straordinario prestato, ma viene trasformato in parte in ore di riposo compensativo attraverso meccanismi che non tengono in conto quanto previsto a tal proposito dall’art.84 del CCNL di settore;
2. al momento, non sono noti i tempi per il pagamento dello stipendio di aprile e, nel frattempo sono maturate altre due mensilità (maggio e la quattordicesima);
3. sono stati disposti trasferimenti di personale da una sede all’altra, senza una minima informativa alle RR.SS.AA., che avrebbe potuto consentire quanto meno di conoscere le ragioni organizzative che erano alla base di tali decisioni;
4. è grave e rischiosa la situazione nell’area jonica, a causa della carenza di personale addetto alla gestione e manutenzione della rete irrigua: molto spesso il personale è costretto a lavorare in solitudine in comprensori molto ampi, ad effettuare interventi su apparecchiature (tipo pozzetti sottoterra) o su cantieri senza che vi sia il rispetto delle norme sulla sicurezza; inoltre, è stata allestita un’officina in un locale senza presa d’aria né aspiratore di fumi dove manca completamente l’attrezzatura necessaria (dal ponte ai cavalletti). Si guidano autovetture immatricolate nel 1992.

5. dal 1 giugno non c’è più il Direttore dei Servizi perché è andato in pensione e, ad oggi, non sono note le intenzioni del Commissario e quali siano i criteri in base ai quali eventualmente nominerà un nuovo dirigente.
Il personale, insieme alle Federazioni di Categoria, al termine dell’assemblea, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e di promuovere azioni di lotta più incisive, se nel breve non verranno affrontate e risolte le questioni sopra rappresentate. Le organizzazioni sindacali al fine di scongiurare azioni di lotta più incisive, chiedono all’Ente la convocazione di un incontro urgente e a S.E. il Prefetto di intervenire per quanto di sua competenza”.


domenica 11 giugno 2017

Grande festa dello Sport all’IC2 con i Campioni Olimpici



POLICORO - Nei giorni scorsi al Palaolimpia di Policoro, si è disputata la festa dello sport della scuola primaria dell’IC2 , a conclusione di un percorso di educazione fisica fatto durante l’anno scolastico da tutte le classi dell’istituto.
Quest’anno, però, è stata una giornata speciale, perché a giocare con i bambini c’erano due campioni dello sport italiano, ospiti d’onore: Mauro Sarmiento e Veronica Calabrese, ambedue vincitori olimpici di TAEKWONDO.
Si sono esibiti in una performance sportiva davanti a tanti bambini e genitori, ricevendo applausi e consensi.
Inoltre, hanno aperto i giochi previsti nel programma così ogni classe ha potuto disputare la propria gara sportiva nello sport assegnato: minivolley, corsa, percorsi, …
Alla fine della manifestazione , la dirigente scolastica, la prof.ssa Maria Carmela Stigliano, accompagnata dalla referente dello sport dell’IC2 , l’ins. Barbara Camardi, ha consegnato una targa di ringraziamento ai campioni olimpici per aver onorato la scuola della loro partecipazione all’evento.

Presentato libro di poesie di Pino Mango


POLICORO – L’associazione no profit World of colors (mondo di colori) nella mattinata di sabato 3 giugno nel Palazzo di città ha presentato il libro di Pino Mango all’interno della manifestazione: “La poesia: un bene comune”. La raccolta di poesie, ben 152, nasce dall’esigenza di non disperdere il grande patrimonio culturale che il cantante lucano ha lasciato in eredità dopo la sua tragica e prematura scomparsa nella notte tra il 7 e 8 dicembre del 2014 mentre si esibiva in un concerto al PalaErcole di Policoro in un evento di solidarietà, stroncato da un infarto. Non solo la sua musica è melodia, ma anche le sue parole sono scolpite nel libro in cui l’autore ha scritto i suoi sentimenti, le sue passioni e il suo amore per l’arte. A presentarlo a nome dell’associazione Laura Pennestrì, la quale ha parlato del libro come di un testo di divulgare nelle scuole per senso di appartenenza alla sua terra, la Lucania, e le sue ricchezze. La dirigente scolastica dell’istituto “Giovanni Paolo II”, Maria Carmela Stigliano, presente al tavolo dei relatori accompagnata da un coro di studenti della sua scuola, ha colto al volo l’idea di presentarlo e studiarlo nella scuola in cui è preside, in quanto, a suo dire, il libro “Mango” (raccolta di poesie) è un testo dove si incontrano due forme di arte: musica e parola in un rapporto ancestrale dal quale nasce anche una identità e senso di appartenenza al territorio da studiare e approfondire nelle scuole. Un patrimonio i valori, a suo parere, da trasmettere di generazione in generazione. All’iniziativa è stata presente la moglie, Laura Valente, che ha messo in evidenza il lato umano e profondo delle poesie di Pino Mango e in alcune di esse si sovrappongono le parole delle sue canzoni in un unicum il cui filo conduttore è il legame con la sua terra. E proprio in questo contesto, Laura Valente ha spiegato che sta lavorando per la nascita di una fondazione a lui intitolata e alla pubblicazione di un romanzo su cui stava lavorando Pino alla fine del quale mancano poche pagine.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

domenica 4 giugno 2017

Richiesta guardia medica estiva


POLICORO – Con una lettera inviata ai massimi vertici regionali delle direzioni sanitarie, il comitato #ospedalepolicorononsitocca in merito alla imminente stagione estiva chiede di mettere in campo, preventivamente, tutte le iniziative necessarie a garantire la salute pubblica, in considerazione del fatto che  durante il periodo estivo  l’utenza sanitaria si triplica a seguito delle presenze turistiche. “Nel corso della stagione estiva 2016 –si legge nella missiva- per rispondere alle necessità sanitarie di pronto intervento è stata attivata una postazione del servizio 118 nei pressi del lungomare. Sarebbe auspicabile che anche per la stagione 2017 questa iniziativa fosse confermata ed attivata a far data dal 1 luglio. Inoltre, ritenendo l’iniziativa del servizio di assistenza turistica nella Asm (guardia medica turistica) utile ed efficace, risulterebbe necessario estenderla alla costa ionica e per i numeri turistici e per i rischi derivanti dalla presenza della pineta ionica. I numeri turistici ci consegnano un dato che non va sottovalutato, il PSA di Policoro deve essere supportato da una idonea rete di emergenza urgenza e di guardia medica degna del nome. La recente esperienza della guardia medica turistica nella città dei Sassi ci suggerisce che un servizio di questo tipo sulla costa ionica è necessario a limitare gli accessi al Pronto soccorso. Per questo, auspichiamo che dal 1 luglio sia attiva la Guardia medica turistica e postazioni di 118 sulla costa”.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Presentazione lista M5s


POLICORO – Soli contro tutti. Il Movimento 5 stelle anche nel centro jonico mantiene ferma la linea politica nazionale: quella di non allearsi con nessuno. Così alle amministrative per rinnovo del Consiglio comunale previsto il giorno 11 giugno con possibile ballottaggio 14 giorni dopo, i penta stellati correranno da soli. E lo faranno contro corazzate del calibro del centro sinistra, 5 liste; l’amministrazione uscente di centro destra, 4 liste; Gianni Di Pierri, 5 liste. In pratica 16 candidati contro i 224 complessivi delle altre coalizioni. Ma i numeri non spaventano la candidata sindaca, Olga Colletta, ingegnere e docente di scuola che nella serata del 24 maggio sul palco di piazza Eraclea ha presentato la sua lista alla città. Una lista senza lobbies alle spalle di gente comune ma con le giuste competenze per amministrare la città e soprattutto le idee ben chiare. Infatti la Colletta e chi si è susseguito sul palco hanno parlato di una città da rilanciare col settore primario della sua economia, l’agricoltura, in profonda crisi. E in una cornice del genere è stato proposto il divieto di uso di diserbanti e pesticidi che danneggerebbero il prodotto ortofrutticolo, la necessità di un consorzio tra operatori del settore che sappia valorizzare le colture locali dalla produzione all’ultimo stadio, la commercializzazione, ricompensando i sacrifici fatti dagli agricoltori e imprese del settore; una migliore progettazione che sappia intercettare i fondi europei del settore. I cinque stelle hanno anche parlato di bilancio comunale partecipato dove i cittadini siano chiamati direttamente alla gestione della cosa pubblica; no alle discariche, né quella in programma a Policoro né a quelle limitrofe come Colobraro; politiche energetiche basate sull’energia rinnovabile; piste ciclabili e mobilità pubblica da implementare riducendo così al minimo i movimenti privati (con auto); investimenti sull’arredo urbano oggi pieno di buche e marciapiedi sconnessi; lotta alle slot nei punti sensibili della città, quelli vicino le scuole; no al Equitalia, società che oggi gestisce la riscossione dei tributi locali del Comune di Policoro e apertura di un punto ascolto Sos per i cittadini vessati dalle cartelle di pagamento della società pubblica di riscossione delle imposte comunali. Sul fronte lavoro in caso di vittoria alle amministrative (10 seggi più quello del sindaco alla maggioranza e 6 all’opposizione) il M5s si impegna a concedere locali comunali a canoni agevolati per la creazione di nuove occasioni di lavoro; incentivare il mondo locale della cooperazione inserendolo negli albi fornitori. I cinque stelle si sono detti contrari alla cementificazione del territorio e propongono la  riduzione della tassa sui rifiuti per i cittadini attraverso l’attuazione della strategia rifiuti zero, da realizzare grazie alla diffusione del compostaggio domestico capace di ridurre in modo significativo peso e volume dei rifiuti umido e secco reciclabile, che devono essere trasportati e smaltiti. Infine altro tema caldo di questa campagna elettorale: il turismo. Il M5s punta a mettere a sistema gli operatori del settore con scuola, formazione e sostenere economicamente gli operatori del settore, agevolandone l’accesso al credito e incentivando l’utilizzo dei fondi europei,  nonché di altri strumenti finanziari disponibili.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)