lunedì 29 ottobre 2012

Ladro di Gratta&Vinci incastrato dalle impronte digitali sui biglietti


POLICORO - La squadra mobile di Perugia ha arrestato Giovanni Morisano, ventunenne
di Policoro, accusato di avere compiuto il primo maggio scorso una rapina in una tabaccheria di Ponte Pattoli, alla periferia del capoluogo umbro, in concorso con un complice sul quale sono in corso indagini. A incastrarlo le impronte digitali rilevate su alcuni biglietti Gratta&Vinci sottratti dall'esercizio e poi incassati (quelli vincenti). Il personale della sezione Antirapina è risalito a lui al termine di una articolata indagine. Il giovane è stato bloccato presso la sua abitazione di Policoro, dove era già agli arresti domiciliari per altri furti. La Polizia gli ha notificato una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Perugia. Il primo maggio scorso due rapinatori, uno armato di pistola, con i volti completamente coperti da passamontagna con dei fori all'altezza degli occhi avevano fatto irruzione in un bar tabacchi lungo la strada Ponte Felcino - Ponte Pattoli. Secondo la ricostruzione della Polizia, dopo avere aggredito la commessa, immobilizzandola ed imbavagliandola con del nastro adesivo, i malviventi l'avevano rinchiusa in bagno. Prima di fuggire si erano quindi impossessati di 1.800 euro in contanti
e diversi pacchi di Gratta&Vinci ancora sigillati, per un valore di 1.500 euro. Le indagini si erano subito indirizzate su un cliente occasionale che qualche giorno prima, con accento meridionale, mentre era intento a consumare la colazione all'interno del bar, aveva rivolto le sue attenzioni sulle abitudini delle commesse e sui sistemi di protezione dell'esercizio commerciale. La Polizia è così risalita al giovane anche attraverso un monitoraggio compiuto tramite la società Lottomatica dei numeri seriali dei Gratta&Vinci asportati. Individuando così gli esercizi commerciali presso cui i malviventi avevano incassato le vincite. La Polizia scientifica ha poi isolato le impronte papillari latenti sui biglietti, individuando «con assoluta certezza», ritengono gli investigatori il ventunenne.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

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