lunedì 22 dicembre 2014

Modarelli (Fi) su mancata discussione dello Sblocca Italia in Provincia


POLICORO – Il nuovo corso della Provincia di Matera, post Riforma Del Rio, non parte con il piede giusto da parte della maggioranza di centro sinistra uscita vincitrice dalle elezioni di ottobre 2012 con il cosiddetto voto ponderato. E’ in sintesi il parere del consigliere comunale di Policoro, Gianluca Modarelli (Forza Italia), nonchè consigliere provinciale, che sperava in uno spirito più collaborativo tra maggioranza e minoranza per il bene del territorio. Lo stesso consigliere si dice rammaricato per ciò che è avvenuto nei giorni scorsi: “Il 14 novembre presentavo personalmente in qualità di consigliere provinciale una richiesta per iscritto al Presidente della Provincia di Matera (Francesco De Giacomo ndr) relativa alla convocazione di un Consiglio ad hoc per discutere ed approvare un ordine del giorno sull’art.38 dell’ex decreto ‘Sblocca Italia’, ora legge. Purtroppo – continua Modarelli - la mia richiesta è rimasta lettera morta, senza neppure una spiegazione sul diniego sia mai giunta sino ad oggi. Il 21 novembre ore 11:00 ricevevo con comunicazione email non certificata la convocazione del consiglio provinciale per il 28/11/14 alle ore 11.00. In pari data, alle ore 12.00, sempre con la stessa suddetta modalità mi veniva comunicata la rettifica per la data del 27/11/14. Credo che questo metodo non sia politicamente corretto per una serie di ragioni. Innanzitutto perché i metodi istituzionali prevedono comunicazioni via Pec e non attraverso semplice posta elettronica. In secondo luogo perché il consiglio prima di essere convocato necessita di un passaggio politico obbligato, ovvero la conferenza dei capigruppo che in tal caso non vi è stata. Al pari neppure la convocazione della commissione bilancio per discutere del punto poi inserito all’o.d.g. (bilancio di previsione esercizio finanziario 2014, variazione di competenza, art. 175 D.lgs n. 267/2000) è stata prevista, cosi come neppure è stato acquisito per tempo, se non a consiglio iniziato, il parere dei revisori dei conti dell’ente. Infine altra manchevolezza è stata posta in essere, nei confronti del sottoscritto quando, per ben due volte, recatomi dal segretario generale dell’Ente, dott.ssa Gerardi, per il ritiro delle proposte di delibera da discutere in consiglio provinciale (seduta del 27),di queste non vi era traccia. In tale contesto mi chiedo come si possa fare politica se c’è ostilità in senso lato a regnare? Vorrei solo ricordare – conclude Modarelli - che l’art. 97 della Costituzione tratta di efficienza, imparzialità e buon andamento della PA. Principi che dovrebbero essere osservati da tutti gli addetti ai lavori e a maggior ragione da chi dovrebbe garantire la legalità, ovvero il segretario dell’Ente Provinciale. Alla luce di quanto sopra esposto, dati i fatti, il sottoscritto non ha potuto fare altro se non astenersi dal voto, in quanto non messo nelle giuste condizioni di valutare ed operare nell’interesse della comunità”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

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