sabato 15 aprile 2017

I vincitori del “Trofeo città d’Ercole”



POLICORO – Nel primo week end di aprile si è tenuta la quarta edizione del “Trofeo città d’Ercole”, gara di regolarità per auto/moto d’epoca organizzato come ogni anno dal Veteran club Policoro corse fondato dal Cav. Luigi Lavieri. In tutto i partecipanti sono stati 56 auto e 3 moto con tanti concorrenti provenienti da varie regioni del Sud Italia, oltre ai soci della stessa scuderia jonica. Sul gradino più alto del podio è arrivato l'equipaggio Borgesano/Campilongo proveniente da Castrovillari su Porsche 912 del 1968. Piazza d’onore per il policorese Michele Casale che con la moglie ha condotto una gara incredibile riuscendo a sopravanzare tantissime auto alla guida della sua moto Benelli 504. Al terzo posto il barese Raimondo Roseto su una bellissima e rara Alfa Romeo SZ. Poi via via gli altri: Nicola Rotolo proveniente da Alberobello su Ferrari 208 Turbo; l’equipaggio di Policoro Beltramo/Pontrandolfi  su Abarth A 112 del 1983. La gara è stata vissuta con grande impegno dai concorrenti alle prese con i loro cronometri ed alla ricerca del tempo al centesimo di secondo. Lavieri si dice soddisfatto di come si è svolta la gara con partenza e arrivo al “Policoro Village” di via Lido passando attraverso piazza Eraclea e museo della Siritide: “…per un momento non solo sportivo ma anche di promozione del territorio coniugando il sano agonismo dello sport alla valorizzazione di quello che madre natura ha voluto dare a questo lembo di territorio lucano. Infatti tutti i concorrenti alla fine della premiazione –consegna targa ricordo e premi vari- sono rimasti contenti del week end trascorso in riva allo Jonio; mentre per chi è già venuto negli altri anni è tornato anche quest’anno senza farsi pregare due volte. L’anno prossimo in occasione dei 30 anni del nostro sodalizio cercheremo di organizzare una manifestazione che possa lasciare il segno per gli anni a venire. Quella appena conclusasi ha aperto di fatto la stagione dei raduni di auto classiche ed è l’unico che si svolge nella provincia di Matera”.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Cinque anni di amministrazione. Comizio in piazza di Leone


POLICORO – Entra nel vivo la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale previsto per giorno 11 giugno con possibile ballottaggio 14 giorni dopo. Il primo a scendere in piazza è il sindaco uscente, e ricandidato, Rocco Leone (centro destra) con un comizio tenutosi nella serata di domenica 9 aprile in piazza Eraclea. Il primo cittadino ha voluto raccontare cinque anni di amministrazione, con buona parte della sua squadra di governo sul palco, rendicontando gli obiettivi raggiunti. Primo fra tutti la racconta differenziata, parlando di un bando rivisto e tagliato su misura per la città. Ha sottolineato poi come quel progetto di raccolta differenziata sia servito per riportare la Bandiera Blu a Policoro dove mancava da 10 anni con un incremento dei turisti da 74 mila a 190 mila. Non ha mancato di evidenziare come la sua amministrazione si sia caratterizzata per trasparenza mettendo a bando servizi a appalti, tra cui quello relativo alle cause civili e amministrative dell’Ente, che prima venivano affidati tramite incarichi. E per rimanere in tema di incarichi secondo gli stessi governanti ne sono stati dati circa 100 non vedendo le simpatie politiche degli stessi professionisti. Leone ha poi parlato dell’attenzione agli abilmente diversi con la casa famiglia “Dopo di noi” che sarà gestita dalla cooperativa aggiudicataria della gara (la prima andata deserta) per dare una risposta ai meno fortunati. Inoltre ha parlato del rifacimento di alcune strade, tra cui arterie importanti della città che non si asfaltavano dai tempi del giro d’Italia di inizio anni 2000, e del taglio necessario di alcuni alberi, gli ultimi in via Monte Bianco, poiché le radici causavano il dislivello dei marciapiedi e strade con possibili danni a cose e persone. Sul turismo ha chiuso le porte all’investimento nella zona D7 a ridosso di Marinagri, dicendo di aver vinto la causa con la società Itaca e di essere ritornato, come Comune, di nuovo in possesso di quelle aree; mentre su Marinagri ha aggiunto di aver dato un incarico ad un tecnico idraulico per ripristinare lo stato dell’arte del canale per evitare possibili esondazioni con la costruzione del porto turistico, di aver valorizzato il lungomare centrale con eventi importanti per la città e con i chioschetti sulla Duna attrezzata. La recente adozione del Regolamento urbanistico restituisce, sempre secondo Leone, alla città porzione di territorio che altrimenti sarebbero stati “aggrediti” dalla speculazione edilizia. Ovviamente Leone riparte di questa esperienza politico amministrativa per ottenere il suo secondo mandato di fila e rimanere per altri cinque anni inquilino di Palazzo d’Ercole.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

sabato 8 aprile 2017

Policoro: pubblicato il “Bando Eventi 2017”


POLICORO - E’ on-line la quinta edizione del “Bando Eventi” del Comune di Policoro, scaricabile dal portale cittadino www.policoro.gov.it. Un appuntamento consolidato che permette la candidatura a tutte le iniziative, eventi e manifestazioni che si intendono realizzare nel 2017 nel Comune di Policoro. Le agevolazioni sono suddivise anche per quest’anno tra “coopartecipazione a materia” e “coopartecipazione economica”. Le prime, consistenti in occupazione gratuita del suolo pubblico; affissioni; palco comunale; gazebo; ecc.. sono garantite a tutte le manifestazioni, mentre per le agevolazioni economiche la valutazione verterà su criteri legati al piano di comunicazione; interazione con il territorio; autonomia economica e (novità di questa edizione) la destagionalizzazione premiando le manifestazioni che saranno realizzate in mesi diversi rispetto ad agosto. Il “Bando Eventi”, dalla sua prima edizione si è perfezionato perseguendo ed adattandosi agli obiettivi che l’Amministrazione Comunale si è posta in tale ambito. “Uno strumento come il Bando Eventi, ha permesso di raggiungere diversi obiettivi in questi anni” – commenta l’assessore al Turismo Massimiliano Padula – “innanzitutto ha chiarito il ruolo dell’Ente comunale in tale ambito togliendosi discrezionalità, quindi poi abbiamo dato un indirizzo volto a massimizzare la promozione territoriale; il miglioramento qualitativo delle manifestazioni; la programmazione e l’autonomia economica delle stesse. Abbiamo cercato di migliorarne l’efficacia ogni anno e coerentemente con le diverse azioni che abbiamo messo in campo (accordi con i grandi eventi e la valorizzazione del patrimonio culturale), ha contribuito al miglioramento della nostra offerta turistica”.


A scuola di legalità alla "Giovanni Paolo II"


Nei giorni scorsi, nella sede dell’I.C. 2 “Giovanni Paolo II” di Policoro, è stato organizzato dalla D.S.,prof.ssaMaria Carmela Stigliano, e dai docenti delle classi terze della scuola secondaria un interessante incontro  sulla LEGALITA’: Droga, Bullismo, Rischi in rete.
I temi sono stati trattati con competenza e con passione dal Tenente dell’arma dei Carabinieri di Policoro: dott. Cosimo De Falco.
Sono stati proiettati dei video sui temi della giornata, questi  hanno suscitato interesse ed ascolto da parte della platea degli studenti, i quali sono  intervenuti in modo pertinente. Il Tenente ha messo in guardia i giovani studenti ed ha, inoltre, parlato delle buone norme di comportamento che devono assumere i ragazzi in caso di situazioni complesse al fine di prevenire azioni illecite e poco raccomandabili per la loro incolumità fisica e psichica. Infatti , ha concluso: come ognuno deve essere responsabile della propria vita e di quella degli altri, ed ha evidenziato ciò  sottolineando una bellissima frase di un video sulla droga: “La vita è bella. La vita vivila e non te la sniffare”.

A conclusione della mattinata dedicata alla legalità, la preside ha ringraziato tutti e ha ribadito più volte l’importanza di far apprendere ai ragazzi le buone pratiche e i giusti comportamenti per andare incontro ad una vita pulita e corretta ,mantenendo sempre alta la guardia perché il pericolo è sempre in agguato soprattutto nell’età dell’adolescenza.

Incendio doloso negli uffici amministrativi di una casa famiglia


POLICORO – Un incendio doloso si è sviluppato in una casa famiglia del centro jonico nella serata di domenica 2 aprile. Intorno alle 22:30 l’operatrice di turno della struttura “Peter Pan”, gestita dalla cooperativa “Genesis”, ubicata in via Federico Fellini, ha visto uscire del fumo dalla stanza degli uffici amministrativi della casa famiglia. Ha messo subito in sicurezza gli 8 ragazzi presenti facendoli scendere per strada evacuando così di fatto l’appartamento dove i minorenni di varie nazionalità soggiornano, e chiamato immediatamente sia i vigili del fuoco del distaccamento di Policoro che le forze dell’ordine, carabinieri e polizia di Stato del centro jonico, che subito intervenivano per evitare sia che l’incendio si propagasse, i primi, e prevenire altri problemi gli altri. Inoltre la stessa operatrice di turno avvisava anche la responsabile della casa famiglia dell’incidente, la quale anch’essa celermente si recava nella struttura sociale. I pompieri entravano così nella casa famiglia, ubicata al primo piano di uno stabile, e riuscivano in poco tempo a spegnere il fuoco che era divampato da un cestino pieno di carta straccia e da un’ altra stanza adiacente, sempre adibito a mansioni amministrative. Fortunatamente danni a persone non ce ne sono stati e anche l’ufficio amministrativo non a subito danni ingenti, tranne un armadietto e qualche suppellettile. Il perché qualcuno abbia voluto colpire la casa famiglia è al vaglio delle forze dell’ordine, carabinieri della compagnia di Policoro dove nella giornata di lunedì 3 è stata sporta denuncia, al momento contro ignoti, per risalire all’autore/i del reato. Avendo appiccato l’incendio in uffici amministrativi si pensa che volessero colpire i gerenti della cooperativa/casa famiglia, quindi chi amministra di fatto le entrate e uscite dell’impresa, e non gli utenti. Comunque sia si sta indagando sul movente e autore/i che, presumibilmente, sono persone esterne la struttura. Infatti a quell’ora gli uffici interni la casa famiglia sono chiusi e gli utenti stavano nella loro stanza insieme all’educatrice che ogni sera sorveglia i ragazzi e solo lei, o chi è di turno, ha le chiavi di accesso agli uffici bersaglio dell’incendio. Quindi si presume che gli autori siano entrati dall’esterno, approfittando magari dell’ora, pensando di poter agire indisturbati per poter compiere il loro disegno criminoso. Adiacente la casa famiglia ci sono anche attività commerciali aperte a quell’ora e forse qualcuno ha potuto vedere chi è entrato o uscito.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)


Latronico (Direzione Italia) scrive al ministro sulla ferrovia della Magna Grecia


POLICORO – Nelle scorse settimane l’On. di minoranza Cosimo Latronico (Direzione Italia –centro destra) ha inviato una missiva al ministro delle Infrastrutture Delrio sulla riqualificazione urbana e dei trasporti su rotaia della tratta su ferro Taranto-Sibari: ferrovia della Magna Grecia. Nella mattinata di sabato 1 aprile lo stesso parlamentare ha illustrato ai cittadini e amministratori del comprensorio, nella stazione ferroviaria di Policoro, il contenuto della lettera che, a suo dire, avrebbe trovato il gradimento dello stesso ministro. Latronico spiega che bisognerebbe rivedere il contratto di servizio tra la Regione Basilicata e Trenitalia per implementare i treni e le relative fermate lucane della Taranto-Sibari per interagire meglio con tutto il territorio costiero e dell’entroterra, anche in vista dell’appuntamento Matera 2019. Il parlamentare lucano ha sottolineato come i presupposti per rilanciare i trasporti su rotaia ci siano tutti sia perchè le stazioni sono elettrificate, anche se purtroppo quasi tutte abbandonate, con annessi servizi. Inoltre aumenterebbe la concorrenza con altri mezzi di trasporto pubblico, con benefici economici per le tasche dei cittadini, oltre a dare un servizio migliore a coloro i quali oggi impiegano quasi 3 ore per andare da Taranto a Sibari su un percorso di 123 chilometri. Latronico con questa proposta vuole anche rilanciare il ruolo delle stazioni ferroviarie dove un tempo non troppo lontano si svolgeva la vita sociale di molti centri e che rappresenterebbe per tutto l’arco jonico una sorta di metropolitana cittadina. Tutti d’accordo gli amministratori del circondario presenti alla conferenza stampa di presentazione sia perché darebbe più impulso alla mobilità in entrata ed uscita dal territorio, sia perché si andrebbe a ricreare un percorso virtuoso di unione tra comunità con la stessa morfologia territoriale. Il consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Castelluccio, ha sottolineato come il Freccia Rossa Metaponto-Salerno-Roma-Milano a 40 all’ora non ha senso e che ci vorrebbe un piano dei trasporti ferroviario per tutto il Sud Italia più strutturale per vincere la lotta contro la lobby dei bus. Aperture alla missiva di Latronico sono state fatte dell’assessore regionale alla Mobilità, Nicola Benedetto (centro democratico), il quale si è detto pronto a sposare la causa per quanto di competenza della Regione Basilicata sulla tratta Taranto-Sibari, rimarcando però i costi a carico della collettività: 18,5 euro a chilometro, trovando parte delle risorse nella ottimizzazione della spesa che la Regione impiega nel settore. Presenti anche una delegazione del comitato “Taranto Futura 2017” con l’avvocato Nicola Russo, il quale si è detto favorevole all’iniziativa perchè farebbe ritornare Taranto alle origini della Magna Grecia avvicinandola al territorio lucano e mettendo così a disposizione un porto internazionale e un aeroporto, quello di Grottaglie, che ha una delle piste più lunghe d’Europa in un progetto futuro, quello di annettere la provincia di Taranto alla Basilicata anche geograficamente creando così le condizioni di un corridoio jonico simile ad una seconda Rimini. Il treno politico della raccolta firme nel tarantino per l’annessione alla Basilicata è già partito. Sul potenziamento dei treni reali, vedremo.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

domenica 2 aprile 2017

Gianni Di Pierri ufficializza la sua candidatura a sindaco della città di Policoro


POLICORO – “Gianni Di Pierri…per Policoro”. Slogan semplice ed efficace quello con il quale Di Pierri ha ufficializzato la sua candidatura a primo cittadino della città d’Ercole nella serata del 25 marzo nel comitato di via Siris adiacente piazza Eraclea. Insieme a lui volti di persone del popolo non compromessi col passato e rappresentativi di tutte le categorie sociali. L’entusiasmo era palpabile da parte di coloro i quali in prima persona vogliono giocarsi la carta di amministratori di una delle città più grandi della Basilicata. Sono subito entrati in empatia con il loro leader, che sabato si è presentato alla città sostenendo come la passione e le competenze sono il lievito necessario per far crescere la comunità di Policoro mettendo da parte le divisioni create, secondo lo stesso Di Pierri, tra le scuole; i lidi; le chiese, ecc. “E’ arrivato il tempo della pacificazione recuperando il senso di appartenenza alla città di Policoro, il ritrovarsi in piazza per un sano confronto”. Forte di un’ opposizione costruttiva nell’attuale Consiglio comunale per la lista “Policoro Futura”, che egli stesso ha documentato con carte, si propone alla città puntando sulla concretezza: centrare un problema e risolverlo. E di problemi che attanagliano Policoro nel suo incontro ne ha citati tanti sui quali lavorare in caso di sua elezione a sindaco: rilanciare la zona Artigianale di fronte il centro commerciale; riprendere il progetto degli inizi degli anni 90 sul mercato ortofrutticolo; un Palazzo della cultura nell’edificio della ex scuola di via Dante; intercettare il flusso turistico di Matera 2019; mettere in campo politiche di integrazione per gli extracomunitari presenti in città; un piano di edilizia scolastica; rivedere al ribasso le tariffe della mensa scolastica, che a suo dire sarebbero triplicate; rivedere il bando della raccolta dei rifiuti con isole ecologiche serie; portare le urbanizzazioni nei nuovi comparti dove i cittadini hanno speso fior di quattrini per l’acquisto di una villa senza avere i servizi basilari; ridare dignità a tutta la città abbandonata nel suo arredo urbano; riportare il mercato mensile il giorno 27, magari di sera, assegnando spazi anche ai commercianti di Policoro in modo che il valore aggiunto rimanga in loco; installare telecamere di video sorveglianza in città per prevenire possibili atti illeciti, e a tal proposito ha citato Craco come paese che ha la videosorveglianza mentre Policoro no. Di Pierri vuole così riprendere un cammino, che secondo lui è stato interrotto, insieme ad una serie di liste civiche, sulle quali si sta chiudendo il cerchio dei candidati, non legate a partiti o cordate extraterritoriali: il futuro di Policoro lo decidono i policoresi.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Latronico (DI) su pesca abusiva costa jonica


 “Abbiamo registrato nei giorni scorsi lungo la costa ionica lucana, in zona molto prossima alla costa, imbarcazioni  che praticavano attività di pesca in zone di mare in cui questa attività  è sicuramente vietata. Non è consentito, infatti,  l'uso di reti di traino nelle zone di mare nelle quali la profondità delle acque sia inferiore ai 50 metri entro le tre miglia marine dalla costa, salvo che la pesca sia esercitata  con natanti  a remi, oppure a mano da terra”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (DI). “ In queste ultime settimane diversi natanti, in contrasto con le norme, praticano una pesca con reti a strascico alla ricerca di novellame danneggiando l'ambiente marino ed il patrimonio ittico. Chiederò al Ministro dell'Ambiente e alla Marina Mercantile di attivare ogni iniziativa per contrastare tutte le  pratiche abusive che danneggiano le nostre coste ed il nostro mare con il suo patrimonio ittico. La costa  ionica, compresa quella lucana, va presidiata e tenuta a riparo da pratiche che danneggiano in modo irreversibile uno straordinario patrimonio paesaggistico ed ambientale.  In questo senso presenterò una interrogazione ai ministri competenti per sollecitare una immediata iniziativa del Governo”.

Policoro, convegno conclusivo del progetto “The Best Way”



Si è tenuto il 30 marzo, presso la Sala Consiliare di Policoro, l’atto conclusivo del progetto intitolato “The Best Way: Strategie innovative nelle scuole di Policoro” che ha visto protagonisti i due istituti comprensivi della città jonica. Il progetto - spiegano gli organizzatori - è stato finanziato dalla Regione Basilicata mediante l’Avviso Pubblico “Scuola Innovattiva: progetti innovativi per istituti comprensivi e reti di istituzioni scolastiche” (DGR 1298 del 28/10/2014). Di fatto, tale iniziativa vanta il primato nella graduatoria dei progetti finanziati. Il lavoro ha posto l’attenzione sull’alunno con Bisogni Educativi Speciali (BES) focalizzando l’interesse e il coinvolgimento su tutti gli attori che vivono e lavorano attorno al bambino/adolescente con tali difficoltà, ovvero:
- insegnanti curriculari e di sostegno;
- genitori;
- gruppo dei pari.
Scopo del progetto è il miglioramento delle performance dell’alunno con difficoltà nell’apprendimento scolastico, indipendentemente dall’origine della sua condizione (sia essa di tipo psichico, neuromotorio e/o socioculturale). A tal fine si è ritenuto basilare proporre attività sperimentali per l’utilizzo di metodologie innovative per la didattica e l’apprendimento, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. I docenti sono stati adeguatamente formati su:
- “L’uso dell’ICF-CY a scuola”;
- “Tecnologie a favore dei BES” (conoscenza e uso di hardware e software per compensare difficoltà specifiche di apprendimento);
- “BES: caratteristiche e buone pratiche” (approfondimento sui vari disturbi dell’apprendimento ed altri disturbi del neurosviluppo, sindromi genetiche e problematiche relative al multiculturalismo).
Con le attività di Gathering, si è proceduto all’affiancamento di un esperto esterno che ha sostenuto praticamente il lavoro svolto da docenti e dirigenti. Le attività di laboratorio hanno invece affrontato temi quali la diversità, il multiculturalismo, la solidarietà, coinvolgendo i bambini e i ragazzi di tutte le classi attraverso, giochi di gruppo, realizzazione di prodotti creativi e producendo materiale didattico. I genitori sono stati invece coinvolti in seminari (tenuti da uno psicologo e da un sociologo) al fine di discutere sul ruolo genitoriale e dell’importanza del rapporto scuola-famiglia per favorire ogni forma di inclusione scolastica e sociale. Coinvolgendo i docenti, i genitori, gli alunni e le varie risorse e realtà culturali del territorio si è potuto realizzare un prodotto valido seguendo un approccio globale e consentendo la massima attenzione ai bisogni dell’alunno con BES. Un punto di forza è stata la sinergia che si è creata tra le varie istituzioni e le realtà associative del territorio. Il progetto, infatti, oltre ai due istituti comprensivi, ha coinvolto: il Comune di Policoro; l’ENFOR- Ente di Formazione e Ricerca; la Hera soc. coop.; l’Associazione Culturale ALI; l’ Associazione Lucana Autismo; il Comitato per le attività Linguistiche e Culturali Italiane (COALCIT, con sede a Nizza). L’attività formativa e pratica ha prodotto quella che in gergo tecnico è definibile “Buona pratica”, quindi replicabile e scientificamente valida. Non è un caso che l’iniziativa è stata presentata (e continuerà ad esserlo) in occasione di convegni nazionali specialistici e sarà divulgata all’estero mediante le attività del COALCIT. All’evento conclusivo partecipano, oltre alle due dirigenti (Agnese Schettini e Maria Carmela Stigliano): il Sindaco (Rocco Leone) e l’Assessore alla Cultura (Massimiliano Scarcia) del Comune di Policoro; il Presidente dell’ENFOR (Cosimo Minonni) e il referente Area Welfare di ENFOR (Rocco Di Santo); la Dirigente dell’Ufficio IV dell’USR (Rosaria Cancelliere); il vice-Presidente dell’Associazione Lucana Autismo (Francesco Addolorato) e le due archeologhe di Hera (Anna Colangelo e Anna Rita Stigliano). Le conclusioni dei lavori saranno tenute dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano.


Parcheggi a pagamento sul lungomare centrale da luglio


POLICORO – L’imminente stagione turistica ormai alle porte si aprirà con una novità: i parcheggi a pagamento nella zona Lido. A stabilirlo è l’amministrazione comunale di centro destra che amministra la città dal 2012. A pochi mesi (11 giugno) dal voto amministrativo è una scelta discutibile nella tempistica o impopolare che dir si voglia, ma nello stesso tempo pure coraggiosa che l’assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia (Trenta), spiega così: “Lanciamo la sfida agli candidati sindaci che tanto parlano di turismo ma poi nei fatti di proposte se ne sentono poche. Abbiamo un lungomare che è costato fior di quattrini e necessita di manutenzione straordinaria. Poiché le risorse pubbliche sono sempre meno, oggi un amministratore serio si deve ingegnare su come e dove trovare le risorse. Ecco che con questa scelta ci allineiamo alle altre città turistiche. Per chi viene a visitare la nostra città un minimo di ritorno ci deve essere, anche per qualificare meglio i servizi: docce pubbliche, passerelle, servizi igienici, pineta, oltre a disciplinare meglio in traffico spesso caotico nei mesi estivi. Ecco dunque che con il gettito che andremo a ricavare, nelle nostre stime 100 mila euro, sarà tutto reinvestito nel turismo per rendere sempre più accogliente la nostra cittadina. I parcheggi a pagamento saranno circa il 50% di quelli disponibili, quelli al fresco e sotto gli alberi per intenderci, mentre gli altri continueranno ad avere le strisce bianche. La sperimentazione riguarda solo la zona Lido e non località Torremozza e Idrovora e durerà fino al 2019: si pagherà o con biglietto prepagato o tramite parchimetro con le seguenti tariffe: 0,50 ad ora per un massimo di 4,00 a giornata; 0,75 e fino a 6,00 per i camper dalle ore 08:00 fino alle 20:00 dal primo luglio al 31 agosto”. Quella delle strisce blu a mare non è una decisione nuova nel centro jonico, in quanto questo tipo di scelta fu presa nella prima parte della legislatura 1997/2001 dall’allora sindaco Antonio Di Sanza (Fi), anche se durò solo l’arco di una estate poiché non mancarono le proteste di residenti e non che la interpretarono come l’ennesimo balzello anche per farsi il bagno.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

martedì 28 marzo 2017

I vincitori dei giochi matematici


POLICORO - Il 18 marzo 2017,  all’ISIS “Pitagora” di Policoro,  si è disputata la gara relativa ai “Giochi Matematici” a livello regionale, che successivamente permetterà ai vincitori di raggiungere l’Università Bocconi di Milano per la kermessedella matematica a livello nazionale.
Tra questi ci saranno gli studenti della secondaria dell’IC2 di Policoro, grazie alla riconquista del 1° posto , nella categoria C2, da parte di Sebastiano Baviello, della classe 3A,risultato vincitore  già nella scorsa edizione.
A seguire, il 2° posto, alla studentessa della classe 3E, Angela Lapergola .
Mentre, nella categoria C1, si sono classificati egregiamente nella graduatoria i seguenti ragazzi: Marino Gianmaria-classe 1A, Francesca Putignano-classe 1E, Filippo Motola-classe 2E, Aurora Calò-classe 1B.

La Dirigente dell’I.C.2 “Giovanni Paolo II” di Policoro, la prof.ssa Maria Carmela Stigliano,  ha esultato con soddisfazione con i propri studenti e con le proprie docenti, ed ha affermato: “ La partecipazione è sempre entusiasmante, ma la vincita è ancora più importante. Ti incoraggia a fare sempre meglio e di più per la scuola. Investire nell’educazione alla logica e nello sviluppo scientifico delle menti significa creare nelle generazioni un pensiero critico e una curiosità creativa. Questi elementi di formazione  e di cultura sicuramente allargano gli orizzonti intellettuali degli studenti. Ringrazio le professoresse di matematica del mio istituto per l’eccellente lavoro fatto e per l’impegno giornaliero che hanno verso i propri ragazzi.” 

giovedì 23 marzo 2017

Sessant’anni di Ue. Regata velica Policoro-Ventotene-Roma


POLICORO – Nelle scorse ore dalle acque del mar Jonio, sponda Policoro (porto Maringri), sono salpati  complessivamente 100 studenti dell’istituto tecnico nautico “Marcantonio Colonna” di Roma e dei licei di Valkeakoski, Ylöjärvi, Kangasala (Finlandia), le scuole di Gignac (Francia)  e di Wiesbaden (Germania), alla volta di Ventone (isola della provincia di Latina) dove nel 1957 nacque di fatto la Cee, oggi Ue (Unione europea), nel “Manifesto di Ventotene”. Il progetto culturale “Voglia d’Europa” vede la collaborazione anche del Circolo velico lucano (Cvl), struttura ricettiva studentesca del centro jonico, che ha fornito all’equipaggio, composto anche da docenti, gli skipper che fanno compagnia ai giovani romani durante la traversata del mar Jonio-mar Tirreno toccando anche altre località dell’Italia. Sigismondo Mangialardi, presidente del Cvl, ha accolto di buon grado la partnership con il “Colonna”, che festeggia nel 2017 i suoi 80 anni di compleanno, perché: “sono fermamente convinto – osserva- che l’integrazione culturale tra popoli diversi tra loro sia la risposta al terrorismo e alle divisioni che i fondamentalisti vogliono portare nel Vecchio continente, attraversato in questo particolare momento anche da populismi che fanno il paio con chi vuole dividere. Se sogniamo un mondo più giusto di pace e fratellanza dobbiamo essere coesi e stringerci intorno ai valori sui quali si fonda l’Ue: mai più guerre, solidarietà, integrazione inculcandoli ai giovani, il futuro dell’Europa e del mondo”. Ma “Voglia d’Europa” ha anche un secondo significato per Mangialardi:  “l’arricchimento dell’offerta formativa, la promozione di un turismo sostenibile, la diffusione della cultura nautica come strumento di formazione dell’individuo nel suo percorso di vita”, che poi è la mission dei giovani ospitati nel Cvl di Policoro. Durante la regata gli studenti racconteranno questa loro esperienza immortalata in foro e filmati.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)


Sette Comuni lucani nel progetto “Borghi storici marinari”


Il Mibact ha inserito nel progetto ‘Borghi storici marinari” i Comuni lucani che si affacciano sul Mar Tirreno e sul mar Jonio: Maratea, Bernalda con Metaponto, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri. Lo rende noto Tomangelo Cappelli (Ufficio Sistemi culturali e turistici). Il ministero – spiega Cappelli – ha accolto con favore la proposta della Basilicata, che ha lo scopo  di creare “una vera e propria Rete con un Distretto Turistico incentrato sul Viaggio Emozionale con il brand “Basilicata coast to coast”. La Basilicata, insieme ad altre quindici Regioni, ha presentato al Mibact il progetto Interregionale ‘Borghi - Viaggio Italiano’, che rappresenta “un'unica grande iniziativa strategica per la valorizzazione del sistema dei borghi italiani”. Il Mibact, che ne ha apprezzato “la capacità di fare sistema e di avviare un percorso comune e condiviso”,  “ha assunto il progetto (in cui compare anche il progetto Interregionale ‘Borghi Storici Marinari’) come iniziativa di rilevanza nazionale”. “Il programma – conclude Cappelli – si profila come una grande opportunità per i borghi lucani, anche in considerazione del fatto che tra gli assi strategici è stato inserito il Protocollo d’intesa già sottoscritto tra il Mibact, l’Istituto nazionale di Architettura e la Regione Basilicata e improntato sul progetto di turismo emozionale “Viaggio al cuore della Vita”, che prevede la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione di stili di vita eticosostenibili, a sostegno di Matera-Basilicata 2019”.


domenica 19 marzo 2017

Cercasi medici a Matera: a vuoto da un anno il bando per 14 posti



L’sos di Pietro Quinto, direttore generale del l’azienda sanitaria pubblica di Matera: «Cerchiamo 4 ortopedici, 4 medici per il pronto soccorso, 4 radiologi e 2 specialisti in medicina generale».

Posto fisso, assunzione come dirigente medico in un ospedale pubblico, stipendio di partenza 3mila euro netti al mese. Uno si aspetta che per un impiego così qualificato e ricompensato ci sia la fila dei pretendenti. «E invece non sappiamo più come e dove chiedere: da un anno cerchiamo di reclutare medici ma non troviamo nemmeno pretendenti»: Pietro Quinto, direttore generale della Asm, l’azienda sanitaria pubblica di Matera non sa più a che santo votarsi al punto che ha lanciato quello che ha tutta l’aria di un Sos. Sulla home page dell’Asm campeggia un appello in cui si chiede a camici bianchi di tutta Italia di farsi avanti dopo che l’ultima chiamata, il 27 febbraio scorso è andata totalmente deserta. Una situazione a prima vista paradossale nell’Italia che mette il tasso di disoccupazione in cima ai suoi indici negativi.

La ricerca dei medici

Nel dettaglio, da circa un anno si cercano per gli ospedali di Matera e Policoro 4 ortopedici, 4 medici per il pronto soccorso, 4 radiologi e 2 specialisti in medicina generale. Basterebbe presentare i titoli e superare un colloquio, data la situazione di assoluta emergenza non è previsto nemmeno un concorso e si comincia a lavorare assunti con regolare contratto, che nel caso prevede una retribuzione lorda di base di 74mila euro l’anno. Eppure...«Eppure nessuno si presenta - racconta sconsolato il direttore - oppure accetta l’impiego e dopo pochi mesi, come è suo diritto, chiede il trasferimento ad altra sede. Noi proviamo a negarlo, adottiamo un atteggiamento che io definisco di legittima difesa ma senza risultati». Ma che cosa tiene alla larga un laureato in medicina da una città che pure ha avuto una fioritura turistica e culturale come mai le era successo nella sua storia? «Il nodo principale - spiega Pietro Quinto - è che in Italia le scuole di specialità sfornano pochissimi professionisti all’anno. Risultato: ci sono ormai più posti disponibili che pretendenti e i medici preferiscono sedi vicine a casa oppure grandi ospedali. Loro sono in grado di scegliere è un luogo come la Basilicata finisce penalizzato».

File e attesa

Le ricadute sul servizio sono immediate: al di fuori delle emergenze, i tempi di attesa per le prestazioni si allungano, la fila cresce anche per i ricoveri normali. Insomma è una battaglia quotidiana anche perché, in base alla legge, un medico ospedaliero non può lavorare più di 48 ore la settimana e ha diritto ad almeno 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Parametri che non sempre a Matera possono essere rispettati. Da questa situazione, che si protrae nelle dimensioni attuali da almeno un anno, è scaturito l’appello di ieri mattina. «I canali abituali di comunicazione - conclude il direttore dell’Asm - ormai non danno risultato, ci vediamo costretti a lanciare questa inusuale chiamata. Sperando che qualcuno si faccia avanti».

Fonte

Corriere della sera

ACLI: finalmente una prima risposta concreta alla povertà del nostro Paese!

 

POLICORO - La legge delega sulla povertà segna un momento significativo nel nostro Paese! Con la sua approvazione, avvenuta in Senato mercoledì scorso, giunge a conclusione il lavoro svolto dal Parlamento: “da tempo le ACLI evidenziano la necessità di un impianto normativo – dice Raffaele Palmieri – presidente del circolo cittadino dell’associazione -  che coniughi da una parte il sostegno al reddito e l’inclusione sociale e dall’altra preveda un Piano nazionale in grado di raggiungere tutti i cittadini che versano in povertà assoluta” che sono oltre un milione e duecentomila”. 
Dopo il passaggio alla Camera dello scorso luglio 2016, con l’approvazione da parte del Senato della Legge delega sulla povertà, per la prima volta nella storia del nostro Paese il Parlamento ha definito una reale misura di contrasto alla povertà assoluta. 
Si tratta di un primo passo in avanti, pur nella consapevolezza della necessità di una decretazione attuativa all’altezza della sfida: vale a dire uno strumento di lotta ancora più concreto e deciso alla povertà, capace di includere le persone e le famiglie più povere.  

 Va riconosciuto l’impegno della presidenza nazionale delle ACLI che con “L’Alleanza contro  la povertà” (un gruppo di oltre 20 associazioni nazionali di volontariato e promozione sociale), ha sostenuto, in diversi modi, questa importante battaglia. Così come vanno ricordate con gratitudine le parole d’incoraggiamento che, in occasione del suo Messaggio di fine d’anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto a chi si batte per contrastare la povertà in Italia. 
L’obiettivo – conclude Palmieri – rimane l’effettiva universalità della prestazione, dentro una strategia di rafforzamento del sistema dei servizi. Auspichiamo che attraverso i decreti delegati si prosegua nella direzione più inclusiva indicata dalla associazioni, arrivando a sostenere i più deboli, con una serie di provvedimenti correlati di inclusione sociale e riavviamento ai percorsi lavorativi, perché i sussidi senza i servizi scadrebbero nell’assistenzialismo, perdendo, così, il carattere inclusivo che rappresenta, invece, il punto di svolta nella lotta alla povertà e all’emarginazione sociale».

Candonga Fragola Top Quality® per la linea premium price de Il Gigante

 
Nei giorni scorsi è stato siglato l’accordo tra Planitalia srl, titolare del marchio commerciale Candonga Fragola Top Quality® e Il Gigante. La nota catena della grande distribuzione italiana commercializzerà le fragole Candonga®, con la linea premium price Bontà Giganti.

“Con questo accordo” - spiega Carmela Suriano Ceo del Club Candonga®- “vogliamo incrementare le vendite della nostra fragola attraverso i canali della GDO, attenti alla provenienza e alla qualità del prodotto. La Candonga Fragola Top Quality® viene coltivata esclusivamente in Basilicata da un gruppo di produttori che, adottando un rigido disciplinare di produzione, garantiscono un prodotto salubre e dalle eccezionali caratteristiche organolettiche. Ottenuta con metodi di produzione integrata nel rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori, la Candonga Fragola Top Quality® si contraddistingue per il suo colore rosso brillante, la polpa soda e aromatica e soprattutto per la lunga vita commerciale”.
“L’accordo con Planitalia srl finalizzato alla commercializzazione della Candonga Fragola Top Quality®” - spiega Giorgio Panizza, direttore acquisti del Gruppo Il Gigante – “è un ulteriore passo nella volontà di proporre ai nostri clienti prodotti di grande eccellenza che offrano al consumatore un viaggio alla riscoperta di sapori unici, lontani dalla principale critica rivolta allo scaffale del supermercato cioè la standardizzazione del gusto.

TURISMO LUCANO 2016: I DATI CONFERMANO IL RUOLO LEADER DI POLICORO

 

Crescita a doppia cifra anche nel 2016, la conferma dai dati APT

 


E’ questo il commento del Sindaco della cittadina ionica Rocco Leone e dell’Assessore al Turismo Massimiliano Padula all’indomani della pubblicazione dei dati del turismo lucano di APT Basilicata per il 2016.

Dati dai quali la Basilicata fa segnare un risultato positivo nel globale con un +6.35 % di arrivi ed un +1,76 % di presenze. Positivo anche il dato aggregato del Metapontino che registra +4,32 % di arrivi e +0,59 % di presenze.

Ed è proprio dalla comparazione con i dati aggregati del territorio che i risultati a due cifre di Policoro assumono un significato importante e certificano il ruolo di traino che si sta giocando nel territorio.

Infatti i dati del 2016 di Policoro seguono l’exploit avuto nel 2015 con un +27 % rispetto all’anno precedente, ed addirittura, se paragonati al 2010,  si registra un + 108,20 %, che dimostra quanto il settore turistico abbia acquisito importanza per il tessuto economico della Città.

Gli indicatori positivi, quindi,sono tanti tra cui il record di incremento di visitatori al Museo Nazionale della Siritide; il record di visitatori dell’Oasi Wwf ed il costante aumento della domanda di seconde caseestive (dati fuori dal calcolo APT).

 

“Tali risultati sono il frutto delle diverse leve che l’Amministrazione ha mosso in questi anni: La pianificazione dei chioschi sul lungomare, la bandiera blu, l’accessibilità per i disabili e la cooperazione territoriale su tutto, sono la sintesi di un lavoro diversificato che permette oggi a questa Città di avere una reputazione turistica più che positiva all’esterno ed i dati lo confermano” - continuano i due amministratori.

 

Una domanda, che nel dettaglio, vede un forte incremento della presenza di stranieri nella nostra Città ed il tasso medio di occupazione netto più alto della Regione, segno che anche le esigenze cambiano ed impongono oggi un salto di qualità a tutto il sistema turistico policorese.

 

“Questi risultati stanno cambiando la struttura economica di Policoro visto anche l’effetto diretto che già si sta avendo con l’aumento delle attività e quindi anche degli occupati” - concludono Leone e Padula - “Il futuro, quindi, è tutto da giocare puntando sulla destagionalizzazione ed i servizi, condizioni necessarie per rendere strutturali questi dati positivi. Siamo sicuri che i nostri imprenditori continueranno a dimostrare le loro capacita’ di cogliere le opportunità come in questi anni, continuando ad investire ed aumentando l’offerta. Una sfida che stiamo vincendo tutti insieme.”

 

Il Sindaco Rocco Leone e l’Assessore al Turismo Massimiliano Padula

domenica 12 marzo 2017

Samorì lancia da Policoro la sua candidatura alle primarie nazionali del centro destra


POLICORO – Il movimento politico Mir (Moderati in rivoluzione), costola del centro destra, nella mattinata di domenica 5 marzo nella sala convegni del centro giovanile “Padre Minozzi” ha organizzato una tavola rotonda dal tema: “L’economia del futuro fra giustizia sociale e disuguaglianze”. Tra i relatori il fondatore nazionale del partito, l’imprenditore Giampiero Samorì, il quale ha sostenuto che non c’è alternativa, per ora, al sistema economico del capitalismo, anche perché in passato tutti quelli alternativi si sono dimostrati fallimentari. Questo però, a parere di Samorì, non significa che bisogna accettare passivamente le storture dell’economia di mercato, prima fra tutte la ricchezza in mano a poche persone, ma la globalizzazione va governata dalla classe politica riappropriandosi delle proprie prerogative. Prima fra tutte una redistribuzione più equa del reddito, tutelando quelli da lavoro, economia reale; investire nell’istruzione e formazione in un mercato del lavoro sempre più concorrenziale; applicare in economia il principio di specialità, secondo il quale si produce e si esporta quello che si ha o si conosce senza avventurarsi in altri settori; abolire Basilea 3 per le piccole e medie imprese che hanno difficoltà a vedersi riconosciuto un credito dal sistema bancario; patrimoniale per redditi molto alti al netto dei debiti; istituire una banca pubblica per la sola erogazione del credito; riqualificare i territori con un grande piano di edilizia nazionale che tenga unite le città in un unicum evitando quartieri dormitorio e dispersivi; fiscalità di vantaggio per le nuove imprese innovative. Infine ha concluso il suo intervento preannunciando la sua candidatura alle primarie nazionali del centro destra, qualora fossero in programma, in vista delle politiche 2018. Poi ha preso la parola Francesco Schittulli (oncologo), medico e politico pugliese, il quale nella sua relazione ha messo sotto la lente di ingrandimento come il ceto medio in Italia non esiste più, essendo stato il potere d’acquisto degli stipendi eroso dall’aumento dei prezzi scaturito dall’ingresso dell’Italia nell’euro. Ha poi puntato l’indice contro i costi della politica, eccessivamente alti, di come 20 sistemi sanitari regionali siano troppi in Italia. Infine ha concluso affermando come l’incremento dei tumori in Italia sia dovuto un po’ all’aumento dell’età media, che comporta con il passare degli anni maggiori problemi di salute per l’essere umano e, secondo fattore, quello ambientale.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Policoro Ideale su programma rigenerazione urbana



"In questi giorni il governo nazionale ha finanziato tutti i progetti presentati dalle città capoluogo, per 2 miliardi di euro. Un importante strumento che garantirà a Potenza e Matera circa 35.000.000 di euro complessivi, nell’ambito del programma nazionale Periferie". Così Policoro Ideale, in un comunicato stampa. "Sempre per le due città capoluogo e non solo, sono garantiti fondi per ITI (Investimenti territoriali integrati nella programmazione 2014-2020).  Nella nuova programmazione Po Fesr 2014-2020, infatti, è prevista l’attivazione di 3 ITI, 2 per lo sviluppo urbano di Potenza e Matera e 1 (novità..) per le aree svantaggiate Montagna materana, Mercure Alto Sinni e Val Sarmento, il tutto attraverso sottoscrizione di accordi di programma, con la destinazione di finanziamenti  pari a 45.000.000 di euro per ITI aree svantaggiate e 41.000.000 di euro  per sviluppo urbano di Potenza e Matera. Una sorta di corsia esclusiva e preferenziale per le aree indicate. Analoga programmazione e corsia esclusiva e preferenziale deve essere riservata per le tre città dei servizi Melfi, Pisticci e Policoro. Un fondo di questa natura ed entità permetterebbe a queste tre città comprensorio di programmare interventi di rigenerare urbana e di strutturare servizi e completare infrastrutture strategiche. Non sostenere questi tre importanti centri di sviluppo regionale significherebbe frenare lo sviluppo e impedire ricadute positive sui pochi territori dinamici e produttivi, prova ne è la decrescita demografica, inesorabile, della nostra Basilicata, alla quale possiamo e dobbiamo rispondere utilizzando al meglio questi importanti centri produttivi.
Un primo segnale sarebbe poter portare a quattro gli Iti (Investimenti territoriali integrati). Per questi motivi chiediamo al Presidente della regione Dott. Marcello Pittella un incontro urgente per illustrare nel dettaglio la nostra proposta".

Riaperto l’asilo nido comunale Donald Winnicott


POLICORO – Riaperto ai bambini l’asilo nido comunale di via Monte Rosa sabato 4 marzo. Quello per il quale nelle scorse settimane si era creata una polemica a distanza tra il blogger Ottavio Frammartino, che per qualche giorno aveva inscenato lo sciopero della fame con il suo camper di fronte il plesso per il ritardo della riapertura, e l’Amministrazione comunale nella persona del primo cittadino Rocco Leone (centro destra).  E proprio lo stesso sindaco nella cerimonia di riapertura dell’asilo nido ha voluto ribadire ciò che nei giorni scorsi aveva sostenuto, ovvero i ritardi non sono dipesi dall’Amministrazione comunale sia nella gestione dei lavori che dei fondi. I quali sono stati stanziati dall’Unione europea (Ue), filtrati dalla Regione Basilicata e poi girati al Comune. In questi passaggi, ha puntualizzato Leone, ci sono state delle difficoltà burocratiche che, tuttavia, non hanno compromesso né lo stesso finanziamento né l’ultimazione dei lavori. Anzi, Leone ha voluto ringraziare l’impresa aggiudicataria dei lavori, dopo gara pubblica, per aver anticipato i ¾ dei soldi prima che arrivassero i fondi pubblici; se li avesse anticipati tutti sarebbe andata incontro ad un possibile fallimento. Oltre all’impresa costruttrice, il sindaco ha voluto ringraziare anche altre imprese del posto che in questi mesi hanno contribuito all’arredo urbano della struttura e l’ing Vincenzo Ferraiuolo per aver seguito i lavori con grande pazienza e professionalità. Chiuso il cerchio delle polemiche e dei lavori, Leone nel suo intervento ha sottolineato che l’asilo è dotato di tutti i comfort moderni a partire dai bagni per bambini/e e diversamente abili; fruibile ai bambini con disabilità e non vedenti con appositi percorsi per questi ultimi; giardino con tetto apribile per far ammirare il passaggio di colore delle stagioni. Inoltre esso è dotato di tutte le misure di sicurezza contro eventuali pericoli. Insomma un asilo 2.0 come ce ne sono pochi in Regione. Altra novità è l’intitolazione che l’Amministrazione comunale ha voluto dare al plesso: Donald Winnicott. E anche in questo caso Leone ha spiegato che Winnicott era un pediatra e grande studioso dei disturbi comportamentali dei bambini, colui il quale amava il mondo dell’infanzia: un mondo magico e colui il quale è stato uno dei pionieri della pediatria moderna. Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica del II circolo cittadino istituto comprensivo “Giovanni Paolo II”, Maria Carmela Stigliano, di cui il nuovo asilo è parte integrante, la quale ha parlato di una scuola nuova, dinamica, che va oltre il territorio e di un sogno che si avvera con l’inaugurazione del nuovo plesso pubblico. Un progetto, ha aggiunto, diventato realtà grazie ad un’azione sinergica pubblico-privato in cui tutti hanno lavorato in un’unica direzione: restituire alla città e ai bambini la loro nuova “casa”. Alla cerimonia oltre alle autorità civili e militari, in particolare Arma dei carabinieri, è stato presente anche Don Antonio Mauri, parroco della chiesa Maria SS del Ponte, che ha benedetto il nuovo asilo nido. A fare da coreografia genitori, soprattutto mamme, con figli al seguito.
Gabriele Elia
Fonte

(il Quotidiano del Sud)

Il riordino del servizio sanitario regionale. Incontro promosso dalle Acli


POLICORO – Il circolo cittadino delle Acli (Associazione cattolica lavoratori italiana” “Massimiliano Kolbe” nella mattinata del 4 marzo ha organizzato un convegno, presso l’auditorium del centro giovanile “Padre Minozzi”, dal tema: “Il riordino del sistema sanitario regionale”. Il presidente di circolo cittadino, Raffaele Palmieri, nella sua introduzione ha spiegato che l’ospedale civile “Giovanni Paolo II” di via Salerno è un presidio strategico del territorio per la sua ubicazione, bacino d’utenza a cavallo tra due regioni, Calabria e Puglia, e soprattutto durante l’estate i servizi sanitari alla persona aumentano a dismisura per la presenza di turisti. Il pensiero di Palmieri è quello della maggior parte dei policoresi che da anni temono un ridimensionamento della struttura sanitaria, tanto è vero che è stato costituito pure un comitato cittadino: ospedale di Policoro non si tocca. Palmieri ha anche aggiunto che andrebbe potenziato con maggiori professionalità e qualità dei servizi. L’ing. Basentini ha sottolineato ai nostri microfoni il mancato rimborso chilometrico da parte dell’Asm (azienda sanitaria materana) ai dializzati e le difficoltà per chi non è di Matera città di vedersi riconosciuto il piano terapeutico per una cattiva interpretazione della legge regionale 42. Il direttore generale Asm Piero Quinto nel suo intervento ha focalizzato l’attenzione sul decreto ministeriale 70/2015 dal quale discendono tutte le riforme del settore. Ha parlato di numeri, come quello del bacino d’utenza che nel caso dell’ospedale di Policoro dev’essere compreso tra 80 mila e 150 mila persone, e in forza di questi numeri la normativa nazionale dice quali servizi può espletare un ospedale. Per esempio i posti letto: 2,88 ogni mille abitanti per malati acuti, e in provincia di Matera tra la città dei Sassi e Policoro ce ne sono 478; di come la Basilicata pur essendo una regione con meno di 600 mila abitanti è riuscita in sede di conferenza Stato-Regioni a non perdere il servizio della cardio-chiururgia. Numeri, purtroppo, a parere di Quinto, con i quali si devono fare i conti e nulla può la Regione di fronte ai limiti della normativa nazionale sulla quale la Basilicata non è mai stata commissariata dal Governo nazionale. Comunque sia, il nosocomio del centro jonico non corre il rischio di chiusura nel nuovo riassetto territoriale, anche se bisogna puntare sull’assistenza domiciliare e ottimizzare le risorse, cosa, quest’ultima, che sarebbe stata fatta nel ridisegnare il sistema sanitario regionale mantenendo i servizi e accentrando le responsabilità in un unico ospedale. Se si sforano alcuni parametri bisogna attivare il piano di rientro economico e lì sarebbero dolori. Non solo sulla salute ma anche nelle tasche dei cittadini.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

domenica 5 marzo 2017

A Policoro un incontro sul futuro dell'ospedale


 “Ha fatto molto discutere il progetto di riforma della Sanità Regionale della giunta Pittella. In particolare nella città di Policoro, l’allarme creato intorno al futuro del Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II ha avuto ampia risonanza sia a livello politico sia a livello mediatico.
Al netto delle esagerazioni, rimane la necessità di raccontare la riforma e di fugare dubbi e paure di cittadini e amministratori”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa dell’Acli. “Il circolo Acli di Policoro con il supporto dell’Osservatorio Sociale Acli, Cittadinanzattiva e Fidapa ha ritenuto di dover intervenire nella discussione, offrendo informazioni ed un tavolo di confronto aperto a tutta la cittadinanza; “noi riteniamo - sostiene Raffaele Palmieri presidente del locale circolo Acli - che l’ospedale di Policoro sia un presidio fondamentale nel Metapontino, che va difeso, e va anche potenziato. Quindi per la nostra comunità è importante sottolineare il ruolo dell’Ospedale Giovanni Paolo II per chiarire dubbi sul suo futuro”. La convinzione è che questo fondamentale presidio territoriale debba avere il giusto riconoscimento per l’importante servizio che offre e questo rappresenta il punto di partenza del convegno dibattito che si terrà Sabato 4 Marzo a partire dalle 9.30 presso l’auditorium del centro giovanile “Padre G. Minozzi” a Policoro. Il programma dei lavori prevede le relazioni dei direttori generali Pietro Quinto e Rocco Maglietta, e si attende anche la presenza dell’assessore regionale Flavia Franconi e del consigliere Luigi Bradascio; alla manifestazione Interverranno il sindaco di Policoro Rocco Leone, il viceministro Filippo Bubbico ed il sottosegretario Vito De Filippo, oltre ai rappresentanti delle associazioni, dei medici e degli operatori sanitari. Per l’occasione sarà consegnata una targa ricordo all’on. Michele Tantalo che ha presieduto la cerimonia inaugurale della “prima pietra” per la costruzione dell’ospedale. L’obiettivo principale del convegno è chiarire con i tanti contributi ed una discussione aperta, il merito della riforma con particolare attenzione al presidio ospedaliero cittadino, pertanto, la presenza della cittadinanza è particolarmente gradita ed auspicata”.

Asm su lavori ampliamento reparti ospedale di Policoro


Pronto l'ampliamento della rianimazione e dell'Utic di Policoro (anche qui circa 1 milione di euro, compresi interventi sull'obitorio), due distinte unità operative che saranno adeguate e ammodernate per consentire al nosocomio ionico di fronteggiare l'imponente afflusso di turisti durante il periodo estivo. L'avvio delle procedure propedeutiche ai bandi sarà possibile entro poche settimane grazie alla approvazione, entro la prossima settimana, di due regolamenti aziendali di attuazione del nuovo codice degli appalti (il d.lgs. 50 del 2016). Il primo è il regolamento per l'affidamento esterno dei servizi di ingegneria ed architettura. Il secondo riguarda invece le procedure di appalto dei lavori sotto il milione di euro. Entrambi i regolamenti saranno approvati e, prima di venire concretamente applicati, sottoposti al vaglio dell'Anac, l'autorità nazionale che vigila sugli appalti. La realizzazione dei lavori era già prevista dalla ASM per il 2016 (una delibera di indirizzo le fissava come priorità assolute della Direzione Strategica), ma proprio l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti aveva finito per bloccarne l'avvio. Ciò perché mentre con il precedente codice per appaltare un'opera pubblica era sufficiente il progetto preliminare, il nuovo codice degli appalti richiede, obbligatoriamente, la presenza di un progetto esecutivo, senza il quale il lavoro non può nemmeno essere bandito. Di qui l'inevitabile allungamento dei tempi, che riguarda tutte le pubbliche amministrazioni. Se l'autorità di vigilanza non solleverà rilievi sostanziali ai regolamenti ASM entro 15 giorni dall'invio, saranno adottati in via definitiva, permettendo così di poter celermente completare le procedure propedeutiche alla pubblicazione dei bandi di gara.

Incendio nella scuola “Pitagora”


POLICORO – Un pauroso incendio è divampato nella giornata del 28 febbraio all’interno dell’Istituto superiore di secondo grado Isis (Istituto statale di istruzione superiore) “Pitagora” di via Puglia. Presumibilmente intorno alle 11:00, fascia oraria nella quale gli studenti svolgono la ricreazione, qualcuno ha appiccato l’incendio nell’aula del primo piano, dove c’è anche l’ufficio del dirigente scolastico Angelo Castronuovo, in genere frequentato dalle studentesse dell’indirizzo operatrici della moda. Le fiamme si sono subito propagate all’interno dell’aula danneggiandola. Il personale della scuola non ha fatto nemmeno in tempo ad imbracciare gli estintori per spegnerlo, tanto che sono dovuti intervenire con grande tempestività i vigili del fuoco del distaccamento di Policoro di via Lazio. Così le fiamme sono state subito domante anche se i danni all’aula sono stati ingenti. Infatti si è staccato anche un pezzo di intonaco dal soffitto. Tra le prime operazioni cautelative c’è stata la messa in sicurezza del quadro elettrico della stessa stanza e, ovviamente, il piano di evacuazione dal plesso scolastico. Operazioni riuscite positivamente tanto è vero che non ci sono stati feriti e nemmeno ulteriori danni a laboratori ed aule adiacenti quella dell’incendio. Prima dello stesso le lezioni si sono tenute regolarmente e i ragazzi/e erano nelle rispettive classi. Ovviamente subito dopo il preside ha dovuto chiudere la scuola, precauzionalmente, anche se i cancelli riapriranno regolarmente il 1 marzo. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, è arrivato anche il sindaco Rocco Leone e le forze dell’ordine, carabinieri e polizia di Stato, che stanno effettuando le indagini per capire l’origine dell’incendio e i responsabili. Il sospetto è che sia intenzionale e dunque riconducibile a qualche studente dello stesso istituto, il quale, probabilmente, non pensava di arrecare tutta questa paura e danni ai suoi coetanei e tutto il personale della scuola. Nel pomeriggio della stessa giornata è arrivato da Matera, precisamente dalla Provincia, ente competente per le scuole superiori, un dipendente per effettuare un sopralluogo sullo stato di conservazione dello stabile per capire i successivi interventi di manutenzione che andranno effettuati.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Al via il primo concorso "Enzo Gallitelli"



POLICORO - Ai nastri di partenza la 1° Edizione del Concorso di Educazione stradale “Enzo Gallitelli” che nasce dalla collaborazione tra gli istituti scolastici E. Fermi, L. Milani, Giovanni Paolo II e Pitagora di Policoro, la Polizia Stradale di Policoro e l’Associazione di Promozione Sociale “Enzo Gallitelli: Vivere a Colori”.
Il Concorso è aperto a tutti gli studenti delle scuole Primarie e Secondarie di I° e II° grado della Città di Policoro che, singolarmente o in gruppo, hanno voglia di cimentarsi nella realizzazione di un’opera inedita a scelta tra poesie, racconti, disegni, realizzazioni grafiche e multimediali, spot pubblicitari e prodotti musicali.
Ciascun elaborato dovrà essere presentato entro e non oltre il 3 Maggio 2017 in una busta chiusa che dovrà essere indirizzata a: I.I.S.E.Fermi Via Siris 75025 Policoro (Mt) – Concorso “Enzo Gallitelli”.
Finalità del concorso sono la veicolazione di messaggi indirizzati alla collettività, ed in particolare ai giovani, volti a sensibilizzare e promuovere la conoscenza dei rischi stradali, delle misure e delle pratiche di comportamento in grado di salvare vite umane.

 Per ulteriori approfondimenti e per visionare il regolamento del Concorso, visitate il sito dell’ Associazione di Promozione Sociale “Enzo Gallitelli: Vivere a Colori”: www.apsenzogallitelli.it.

Fragole con marchio falso: una denuncia


Oltre 105 mila cestini per le fragole e un migliaio di fascette con la scritta falsificata "Candonga di Basilicata" sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nel Metapontino, in un'operazione a tutela di un "prodotto di eccellenza" della zona. Il marchio, infatti, di proprietà di un'azienda di Policoro, tutela una qualità di fragola "particolarmente pregiata".
Fonte
Ansa

A Policoro incontro su problematiche diabete



Si è svolto il 22 febbraio a Policoro l'incontro sulle problematiche del Diabete. Ai saluti iniziali del Presidente del Centro, Leonardo Marone, e della Responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato, Anna Maria Bruno, anche a nome della Responsabile di Cittadinanza Attiva, Maria Antonietta Tarsia, sono seguite le relazioni del Presidente dell'Associazione Diabetici di Basilicata Antonio Papaleo e del Responsabile del Centro Diabetologico dell'Ospedale Tinchi di Pisticci  Dr. Pasquale Bellitti. Ne dà notizia l’Alad Fand di Basilicata. Se Papaleo ha insistito circa l'urgenza di procedere ad uno screening generalizzato per poter portare in evidenza i cosiddetti diabetici "silenti", specie per evitare che spesso scoprono di esserlo quando incappano nelle complicanze, estremamente invalidanti per il cittadino, oltre che una esosità per la spesa sanitaria. Non ha mancato di insistere per una capillare e diffusa azione di sensibilizzazione per la pratica di corretti stili di vita, a cominciare dalle scuole e dalla prima infanzia; così come sarebbe importante ed utile procedere con la riprogrammazione di campagne di Prevenzione del tipo “Guadagnare Salute”. Il diabetologo dr. Bellitti ha, dal canto suo, evidenziato l'importanza di incontri quale quello odierno, proprio per la capacità di trasferire informazioni al cittadino per renderlo consapevole dei rischi cui va incontro se non riesce ad autogestirsi, specie se fa vita sedentaria e si alimenta in maniera non corretta; per questo bene fa l'Associazione Diabetici di Basilicata ad insistere affinché si riscopra la buona “Dieta Mediterranea” e venga fatto proprio dalle Civiche Amministrazioni il “ Manifesto La Salute nelle Città: Bene Comune”, già fatto proprio dall'Anci nazionale e oggi all'attenzione di quella regionale di Basilicata. L'occasione è stata molto utile anche per il nutrito dibattito che la folta platea ha innescato, attraverso cui si è potuto chiarire le problematiche legate al ruolo del Medico di Medicina Generale cui compete  la medicina di iniziativa; le difficoltà che spesso si incontrano nei percorsi di diagnosi e cura della malattia; l'introduzione dei nuovi farmaci e dei presidi sanitari innovativi specie per le persone insulino-dipendenti; la  razionalizzazione della spesa sanitaria,  spesso  confusa con l'assillo dell'abbattimento della spesa, ovviamente a danno della qualità dell'assistenza; una più diffusa assistenza sul territorio, laddove risiede il cittadino abbisognevole di cura senza assoggettarlo a spostamenti dal suo luogo di residenza.

Fragola Candonga. La licenza di Planitalia è l’unica garanzia dell’originalità del frutto


POLICORO - La Guardia di Finanza della Compagnia di Policoro, ha messo in luce un altro caso di contraffazione legato ai marchi della fragola Candonga® (cultivar Sabrosa) di cui Planitalia srl è titolare. I militari dell’arma hanno sequestrato a Metaponto, nel comune di Bernalda oltre 100 mila imballaggi primari con marchio contraffatto Candonga di Basilicata®. Carmela Suriano, general manager della Planitalia srl titolare del marchio Candonga®, ha commentato l’operazione compiuta dalle forze dell’ordine, spiegando che il fenomeno della contraffazione anche se molto circoscritto, non è stato del tutto debellato. L’avvocato Vincenzo Acquafredda dello Studio legale Trevisan & Cuonzo che assiste Planitalia dice che: “il livello di guardia è sempre molto alto e anche in questo nuovo caso di contraffazione difenderemo in tutte le sedi i diritti esclusivi di Planitalia sui propri marchi Candonga® anche al fine di assicurare sempre di più ai consumatori una produzione controllata di alta qualità”. Planitalia, dice Carmela Suriano, “ ha adottato un sistema che permette un attento controllo della produzione della cultivar Sabrosa. Infatti, i produttori e i distributori della fragola Sabrosa vengono autorizzati - mediante la sottoscrizione di accordi di licenza- a commercializzare la cultivar con i marchi Candonga® e Candonga Fragola Top Quality®. Mediante questa configurazione, sono facilmente identificabili le aziende e i distributori che invece non rientrano nel sistema di licenza.” Carmela Suriano aggiunge che: “ I controlli interni realizzati dalla Planitalia, unitamente all’attività di controllo delle forze dell’ordine, ai quali va tutta la riconoscenza del mondo agricolo per il lavoro svolto, a tutela delle produzioni e dei marchi locali, consentono di vigilare sull’autenticità della nostra fragola e di arginare il fenomeno contraffattivo”. A conclusione possiamo solo augurarci che il fenomeno della contraffazione venga completamente debellato, perché il marchio Candonga® e la cultivar Sabrosa rappresentano un patrimonio unico per la Basilicata e garantiscono tutte le caratteristiche ricercate dai consumatori nella fragola lucana di qualità. 

sabato 11 febbraio 2017

Per la Basilicata altre 33 zone speciali di conservazione



E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio il Decreto Ministeriale dell’11 gennaio 2017 riguardante la “Designazione di 33 zone speciali di conservazione della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Basilicata”. Le ulteriori 33 Zone Speciali di Conservazione (Zsc) si aggiungono alle 20 Zsc già designate sul territorio della Regione Basilicata, tra le quali 8 riguardano i siti Sic estesi a mare con habitat e specie marine. “In tal modo - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, la Regione contribuisce a risolvere due procedure di infrazione comunitarie una relativa alla designazione delle Zsc terrestri e l’altra relativa alla designazione dei SIC marini.  Le Zsc designate, le cui norme sono state oggetto di concertazione sul territorio con i Parchi Nazionali, con i Comuni e con i portatori di interesse, sono maggiormente tutelate rispetto ai SIC perché sono sotto le Misure di Tutela e Conservazione generali e le misure sito-specifiche e sono da attivare le azioni dei piani di gestione approvati. Grande merito – aggiunge l’assessore - va alla struttura del Dipartimento Ambiente ed Energia: l’Ufficio Parchi biodiversità e tutela della natura che ha lavorato con grande competenza. Le Zsc sono in tutto 33: 5 sulla costa ionica, 3 sulla costa tirrenica, 2 lungo il Basento, 7 ricadono nel Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, 15 ricadono nel Parco del Pollino e 1  è un sito di recente istituzione il “Vallone del Tuorno - Bosco Luceto”  in territorio di Savoia”. Le Misure di Tutela e Conservazione (M.T.C.) approvate per tutti i siti prevedono l’esclusione dell’attività di introspezione di idrocarburi, l’esclusione di aperture di nuove cave sul territorio e una pianificazione di settore integrata che coinvolga tutti gli enti preposti alla gestione dei siti. A questo proposito abbiamo approvato dei protocolli d’intesa con alcuni dei Comuni interessati dalla presenza di ZSC e ne stiamo preparando altri per attivare azioni sinergiche, già previste in P.d.G. e M.T.C. che mirino alla tutela e alla conservazione dei siti, ma anche alla loro valorizzazione.
Con l’emanazione del Decreto – conclude Pietrantuono - si ha la piena attuazione sul territorio lucano della direttiva habitat, un ulteriore tassello in difesa del nostro patrimonio ambientale e naturalistico, nello specifico sulla tutela della biodiversità che si aggiunge alle altre forme di tutela già attivate. Stiamo lavorando ad una legge sulla conservazione della biodiversità che darà forza a quanto già vigente sul nostro territorio”. Il patrimonio di biodiversità lucano è rappresentato da circa 1000 specie animali e vegetali segnalate e protette a vario titolo (Liste rosse IUCN, direttive habitat e uccelli, elenchi di specie tutelate   con decreti regionali)  e 63  tipologie di habitat di interesse comunitario presenti sul nostro territorio, di cui 13 sono nell’elenco dei 34 habitat prioritari tutelati a livello europeo.  Tale dato esprime la dimensione della variabilità di habitat e specie presenti a livello regionale sia per le caratteristiche orografiche (presenza di valli, aree fluviali ancora integre, montagne, colline e calanchi, litorali rocciosi e sabbiosi) ma anche per la persistenza di una cultura contadina ancora autentica e rispettosa dell’ambiente in cui vive. Grazie a ciò sono ancora presenti sul nostro territorio l’ululone, la salamandrina terdigitata, la rosalia alpina, la lontra, il lupo, il fratino, il grillaio, il picchio rosso mezzano, la cicogna nera, la fritillaria tenella, circa 100 specie di orchidee, il tasso.

 

Prime dichiarazioni del candidato sindaco del centro sinistra: Enrico Mascia


 
 

POLICORO – Prime dichiarazioni ufficiali del candidato di centro sinistra alle amministrative della prossima primavera (la data sarà fissata dal Governo) Enrico Mascia: “…ho accettato la candidatura alla carica di Sindaco quale espressione di  un’ampia coalizione  che si aggrega intorno a un progetto comune condiviso da una componente della società civile insieme a Pd, Udc, Cd, Realtà Italia e Casa dei moderati coinvolgendo, altresì, in maniera orizzontale una platea più allargata di cittadini di ogni estrazione che si riconoscono, con entusiasmo e disinteresse, in questo progetto  che si pone, con ogni evidenza, al di fuori degli schemi consueti”. Ecco dunque come il mosaico politico cittadino si va piano piano componendo anche perché non manca tantissimo alla data di maggio, massimo giugno. E se si considera che bisogna comporre le liste, stilare il programma elettorale e poi scendere nell’arena politica per chiedere il voto ai cittadini c’è bisogno di stringere i tempi. Mascia inoltre aggiunge: “Com’ è noto, ricoprendo un ruolo istituzionale (ammiraglio della Marina Militare ndr), non ho mai avuto e non ho appartenenze. Prossimo al pensionamento, ho valutato positivamente le innumerevoli sollecitazioni pervenute dalle persone e dagli amici che incontro ogni giorno, accettando di spendermi in prima persona per la città nella quale vivo dall’età scolare e che, a buon diritto, sento mia. La mia candidatura  si pone, pertanto,  al di sopra delle parti e baricentrica rispetto alle varie componenti della coalizione sopra menzionata. In altri termini, una posizione di sintesi per condividere, senza vincoli, un progetto unitario e collegiale di crescita e miglioramento per questa comunità attraverso la partecipazione, più ampia e disinteressata, di quanti hanno proposte e idee concrete da realizzare, insieme, per il bene comune;  per costruire opportunità  e prospettive per il futuro dei nostri giovani valorizzando al meglio le risorse della nostra terra”. Dunque dal tono delle sue dichiarazioni Mascia si sente orgoglioso di questa investitura in una coalizione, quella del centro sinistra, a volte autolesionista dove non mancano veti incrociati. La scelta di far guidare la coalizione, oggi minoranza in Consiglio comunale a Policoro, sarebbe stata condivisa da quanti la sostengono senza “strappi”. Infatti sono state evitate le primarie, strumento spesso utilizzato dal Pd per la scelta del candidato, caldeggiate da una parte del partito, in particolar modo i renziani. Mascia dovrà affrontare nella imminente competizione elettorale il sindaco uscente di centro destra, Rocco Leone; Gianni Di Pierri, attuale consigliere comunale di minoranza civico che guida una coalizione trasversale di 4-5 liste e, allo stato attuale, ci sarebbe anche Benedetto Gallitelli, anch’egli civico con due liste. Per proiettare lo scenario nazionale pure in loco, all’appello manca il candidato del M5S.

 

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)